Resistenza al fuoco delle strutture: cos’è e come calcolare la resistenza al fuoco di un prodotto per la sigillatura di attraversamenti di impianti e giunti lineari?

Resistenza al fuoco delle strutture: cos’è?

Per resistenza al fuoco delle strutture si intende il comportamento al fuoco degli elementi che hanno funzioni strutturali negli edifici, ovvero capacità portante o capacità di compartimentazione.

In termini numerici, la resistenza al fuoco delle strutture consiste nell’intervallo di tempo, espresso in minuti, di esposizione dell’elemento strutturale a un incendio, durante il quale questo conserva i requisiti di stabilità meccanica, tenuta ai fumi e ai gas e di isolamento termico.

Le classi di resistenza al fuoco sono le seguenti: classe 15, classe 20, classe 30, classe 45, classe 60, classe 90, classe 120, classe 180, classe 240, classe 360.

Esse sono di volta in volta precedute dai simboli indicanti i requisiti che devono essere garantiti:

R – capacità portante

Attitudine di un elemento da costruzione a mantenere la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco

E – tenuta

Attitudine di un elemento da costruzione a non lasciar passare fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto al fuoco

I – isolamento termico

Attitudine di un elemento da costruzione a limitare la trasmissione del calore verso il lato non esposto al fuoco

Pertanto con il simbolo REI si identifica un elemento costruttivo che deve conservare per un determinato tempo la stabilità, la tenuta e l’isolamento termico. Con il simbolo EI si identifica un elemento costruttivo o un prodotto che deve conservare per un determinato tempo “solamente” la tenuta e l’isolamento termico, ovvero la capacità di compartimentazione.

Come si valutano i requisiti per i prodotti Fireseal®?

Le norme EN 1366-3 e EN 1366-4 regolamentano le condizioni dei test per i prodotti utilizzati per sigillare attraversamenti a parete e solaio di tubazioni, cavi elettrici o di telecomunicazione e giunti lineari.

Per la determinazione della resistenza al fuoco dei prodotti Fireseal®, sulla base di tali norme, vengono effettuate prove di laboratorio in forni in cui viene appiccato un incendio controllato durante il quale si valutano i requisiti E e I.

Nello specifico, i test vengono eseguiti presso laboratori riconosciuti, in forni sigillati da strutture in cartongesso o calcestruzzo sia orizzontali che verticali, le quali riproducono il ruolo esercitato da solai e pareti nelle strutture reali. In questi elementi di separazione vengono installati cavi, tubazioni e vengono ricreati giunti lineari, successivamente sigillati con i prodotti per la protezione passiva antincendio, per garantire il ripristino dei requisiti di isolamento termico (I) e tenuta ai fumi (E) dell’elemento di partizione.

protezione passiva all'incendio
protezione passiva all'incendio test

Come si determina la classe di resistenza al fuoco dei prodotti Fireseal®?

A titolo esemplificativo, ipotizziamo di effettuare una prova di resistenza al fuoco delle strutture in ambiente controllato.

Al momento dell’innesco dell’incendio si inizia una misurazione temporale in minuti. Al fallimento del criterio di tenuta (E), ad esempio dopo 179 minuti, si interrompe la misurazione e si approssima al valore inferiore delle classi di resistenza, ovvero al parametro E viene assegnato il valore 120. Stesso procedimento si effettua per il criterio di isolamento termico (I), per il quale ipotizziamo che il valore raggiunto sia I 90. La classe di resistenza EI si determina considerando il valore più basso dei due parametri, in definitiva la prova ha fornito un valore di resistenza la fuoco EI 90.

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