Come saldare l’alluminio a filo senza sbavature? Meglio la saldatura MIG o TIG? Facciamo un po’ di chiarezza!

Lavorare l’alluminio non è di certo semplice! È un materiale morbido e duttile e ci sono operazioni, come saldare l’alluminio a filo o con elettrodi, che richiedono abilità, strumenti adeguati e anche parecchia esperienza. Eppure, con gli strumenti e le tecniche giuste, si può semplificare notevolmente il lavoro. Vediamo allora come saldare l’alluminio a TIG, MIG e quali accorgimenti usare per un risultato ottimale.

Perché saldare l’alluminio è così complicato

Le proprietà dell’alluminio sono tantissime e questo lo rende uno dei materiali più utilizzati in svariati settori. Oltre ad essere leggero ma al tempo stesso estremamente robusto, le sue principali caratteristiche sono l’ottima resistenza alla corrosione, la malleabilità e l’elevata duttilità. Ma sono proprio queste proprietà a rendere la sua lavorazione così complicata! Forare l’alluminio, maneggiarlo e soprattutto saldarlo non è un gioco da principianti!

La resistenza alla corrosione dipende ad esempio dal naturale processo di ossidazione che lo caratterizza. In superficie si forma infatti una patina anticorrosiva che però in qualsiasi processo di saldatura va rimossa, con anche parecchia pazienza. Inoltre di solito ci si trova a dover lavorare strati molto sottili, ad elevato rischio sfondamento, quindi è normale che la prima domanda che venga in mente è come saldare l’alluminio con elettrodi o filo senza creare danni?

Come saldare l’alluminio? A TIG o MIG: quali sono le differenze e cosa scegliere

come saldare l'alluminio a filoLe saldature più comuni sono due:

  • a TIG (Tungsteno Inert Gas), un metodo che utilizza tungsteno per creare resistenza calorica e un gas inerte, di solito argon ed elio, per isolare l’area del bagno di fusione dall’aria presente nell’ambiente ed evitare quindi che il pezzo si ossidi. Dal momento che il tungsteno è sottoforma di elettrodi, la TIG è conosciuta anche come saldatura con elettrodi
  • a MIG (Metal Inert Gas): anche in questo caso la resistenza all’ossidazione è data da una miscela di vari gas (spesso argon e anidride carbonica) ma, al posto del tungsteno, utilizza un metallo che si fonde con l’alluminio e diventa quindi un materiale di riporto. Il metallo in questione è a forma di filo e quindi, ogni volta che si sente parlare di come saldare l’alluminio a filo, si fa riferimento proprio alla saldatura MIG.

 Il sistema MIG è sicuramente più veloce e indicato anche per chi ha meno esperienza.  Ma durante il processo di saldatura si producono molti residui che “sporcano” il lavoro finale. Per un risultato ottimale, a livello estetico, di pulizia e anche di precisione, il metodo TIG è il più indicato anche se richiede più tecnica e molta pazienza.

Come saldare l’alluminio con elettrodo (TIG)

Le saldatrici TIG (vedi i prodotti >) hanno una classica forma a bicchiere, detta torcia. Qui ci sono l’ugello del gas inerte e l’elettrodo di tungsteno che non si liquefà e serve per scaldare l’alluminio fino alla fusione. La prima regola su come saldare alluminio ad elettrodo è evitare assolutamente che l’elettrodo tocchi il metallo, va solo avvicinato di 5-7 mm. E il calore non deve mai essere eccessivo, altrimenti si rischia lo sfondamento.

Come saldare l’alluminio a filo (metodo MIG)

Tra i migliori prodotti per saldatori ci sono anche saldatrici MIG (vai agli articoli consigliati >), spesso chiamate “saldatrici a filo continuo”. Questi apparecchi sono dotati di un motore per lo scorrimento del filo, una torcia e precisi settaggi.
Per effettuare la saldatura devi inserire nella bobina un rotolo di filo, che funge quindi da materiale d’apporto. Il filo passa all’interno della torcia, viene fuso e si trasforma nel cordone di saldatura.

Brasatura: un’alternativa (meno precisa) alla saldatura dell’alluminio a filo o elettrodo

Esiste poi un terzo metodo, più semplice ma anche dai risultati abbastanza grezzi: la brasatura. In questo caso per saldare le due superfici di alluminio si usano delle bacchette di materiale di riporto che possono essere in alluminio e silicio oppure alluminio e magnesio. Entrambe si fondono a temperature ancora più basse dell’alluminio puro e permettono di realizzare delle saldature comunque robuste e affidabili. Il limite più grosso è a livello estetico: nell’area di unione delle due parti si forma un cordolo spesso e ben visibile, non adatto ad un lavoro in cui sia richiesta particolare cura dei dettagli.

Preparazione iniziale e indicazioni per una corretta saldatura

Per un risultato ottimale, è importante che i materiali da saldare posseggano caratteristiche molto simili tra loro, a partire dalla temperatura di fusione che, nel caso dell’alluminio, è piuttosto bassa. E poi, prima di iniziare la saldatura, è fondamentale eseguire una precisa preparazione. Procedi in questo modo:

  • pulisci le superfici per rimuovere la patina di ossido presente sull’alluminio. Per farlo utilizza carta smerigliata o una lima a maglia sottile
  • sgrassa i metalli e le barre d’apporto con uno specifico sgrassatore per metalli per saldature o componenti elettronici. Pulisci quindi con una paglietta abrasiva e lascia asciugare
  • indossa sempre DPI per saldatori adeguati come dispositivi per occhi e viso e guanti di protezione
  • posiziona i due materiali da saldare facendoli combaciare perfettamente e fissandoli al piano di lavoro
  • procedi con la saldatura spingendo la torcia in avanti, a mano ferma e con velocità costante. Nella saldatura TIG, all’aumentare della temperatura, riduci la potenza per evitare che l’alluminio di sfondi
  • al termine, lascia raffreddare e aspetta sempre che l’alluminio si sia solidificato

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