Tipi di tasselli e ancoranti: quali sono le tipologie e come scegliere un tassello meccanico o un ancorante chimico

Esistono diverse tipologie di tasselli e ancoranti, ognuna di queste si adatta ad un’esigenza specifica. Ma come si trova il miglior tassello chimico o meccanico per il proprio lavoro? Inizia da questa guida per trovare il tassello perfetto!

Tasselli o ancoranti, chimici o meccanici: come scegliere il tassello professionale giusto

Un ancorante è un elemento che, installato in un supporto esistente, ha il compito di fissare un oggetto e di resistere alle sollecitazione che l’oggetto fissato trasmette sulla superfice di ancoraggio.
Esistono vari tipi di tasselli e ancoranti che si distinguono per quattro caratteristiche principali:

  • il materiale che li costituisce;
  • il principio di funzionamento;
  • il tipo di materiale in cui sono installati;
  • l’entità e al tipo di sollecitazione cui sono sottoposti.

La vasta gamma prodotti di Würth presenta prodotti per ogni esigenza, ecco una guida sintetica e pratica per poter scegliere il prodotto più idoneo al tipo di fissaggio da realizzare.

Vuoi maggiori informazioni su i tipi di fissaggi e come scegliere il giusto ancorante? Scopri di più, clicca sul tema di tuo interesse:

  1. Fissaggi leggeri
  2. Ancoraggi pesanti
  3. Ancoraggi chimici

Scopri di più su fissaggi leggeriancoraggi pesanti e ancoraggi chimiciPer ulteriori approfondimenti sui singoli prodotti è bene consultare il catalogo e il sito internet Würth dove potrai scaricare le schede tecniche e acquistare direttamente i prodotti di cui hai bisogno.

Scelta dell’ancorante in base al tipo del materiale: materiale pieno, leggero o forato?

Ancoranti per materiale pieno

Si possono considerare idonei per impiego in materiale pieno, tutti gli ancoranti chimici in abbinamento a barre filettate e gli ancoranti meccanici ad espansione.

Ancoranti per supporti forati

Per impieghi in supporti forati si possono considerare idonei tutti gli ancoranti chimici in abbinamento a barre filettate e bussole. Nel caso in cui si voglia impiegare un ancorante meccanico nella muratura piena o forata, è importante analizzare le caratteristiche sia del prodotto che del materiale di supporto, in modo da valutare l’idoneità all’impiego. Per fissaggi in elementi vuoti come pareti in cartongesso, è necessario utilizzare tasselli che si espandano nella porzione vuota o tasselli speciali che si avvitano nella parete sottile.

Vuoi sapere tutto sui tipi di tasselli e ancoranti e trovare il prodotto perfetto per il tuo lavoro? Sfoglia la brochure e scopri tutto sugli ancoranti chimici e meccanici.

utilizzo ancorante chimico

Di che tipo di tassello o ancorante hai bisogno? Ecco come fare una corretta scelta dell’ancorante

La scelta di tasselli e ancorante dipende da molti fattori. In via semplificata si elencano gli aspetti più significativi che possono essere considerati al momento della scelta del prodotto:

  • Tipo di materiale di base (calcestruzzo, muratura piena, muratura forata, cartongesso)
  • Importanza del fissaggio (strutturale o non strutturale)
  • Entità del carico
  • Ambiente (interno, esterno, presenza di acqua, presenza di sostanze chimiche aggressive)

È necessario prima di tutto conoscere il tipo di materiale in cui si deve realizzare il fissaggio. Esistono ancoranti che sono idonei solo se installati nel calcestruzzo, eventualmente in muratura piena e che invece non sono adatti se installati in muratura forata o in materiale pieno di bassa densità.

Si possono considerare idonei per impiego in materiale pieno, tutti gli ancoranti chimici in abbinamento a barre filettate e gli ancoranti meccanici ad espansione, in relazione alla consistenza del supporto, se di muratura.

Per impieghi in supporti forati si possono considerare idonei gli ancoranti chimici in abbinamento a barre filettate e bussole. Nel caso in cui si voglia impiegare un ancorante meccanico nella muratura piena o forata, è importante analizzare le caratteristiche sia del prodotto che del materiale di supporto, in modo da valutare l’idoneità all’impiego.

Per fissaggi in elementi vuoti come pareti in cartongesso, è necessario utilizzare tasselli che si espandano nella porzione vuota o tasselli speciali che si avvitano nella parete sottile. L’idoneità dell’ancorante rispetto al materiale di supporto può essere valutata consultando le tabelle riepilogative degli ancoranti da pag. 22 del catalogo.

Nel caso di fissaggi strutturali è necessario utilizzare un prodotto che abbia la marcatura CE e che sia quindi dotato di ETA, la Valutazione Tecnica Europea.

La scelta dell’ancorante in base all’entità del carico, può essere valutata consultando le tabelle di carico presenti nelle schede di prodotto o l’ulteriore documentazione che Würth mette a disposizione.

Da cosa dipende la resistenza dell’ancorante chimico e meccanico?

La resistenza non dipende solo dal tipo di ancorante ma anche dal tipo di materiale in cui è installato.

Nel caso della muratura, il valore può fornire un’indicazione, in quanto la resistenza dipende da numerosi fattori, tra cui la densità del blocco che costituisce la muratura, la presenza di giunti di malta e se orizzontali o anche verticali, le caratteristiche della malta stessa, l’utilizzo di blocchi con giunti maschio e femmina, la resistenza del singolo blocco, la dimensione delle pareti interne del blocco in caso di muratura forata, la posizione del tassello rispetto al blocco e lo stato di conservazione della muratura stessa.

ATTENZIONE

Si raccomanda di leggere attentamente le schede dei singoli prodotti e per ulteriori informazioni, le schede di catalogo e gli eventuali documenti ETA, rispettare le istruzioni di installazione e utilizzare gli accessori consigliati.

Quali sono le omologazioni per gli ancoranti? La scelta dell’ancorante dipende del fissaggio strutturale o non strutturale

Gli ancoranti possono essere dotati di diverse omologazioni obbligatorie o meno in base al tipo di lavoro e peso che devono sostenere. Nel caso di fissaggi strutturali è necessario utilizzare un prodotto che abbia la marcatura CE e che sia quindi dotato di ETA. Nel caso di costruzioni in territorio a rischi sismico dovrà ottenere le certificazioni.

Scopriamo tutte le certificazioni per gli ancoranti:

La Valutazione Tecnica Europea ETA

La Valutazione Tecnica Europea è una valutazione tecnica positiva dell’idoneità di un prodotto per l’impiego previsto, fondata sulla corrispondenza a requisiti essenziali per le opere per cui il prodotto deve essere utilizzato. Essa è rilasciata da un Ente autorizzato e la procedura di accertamento è eseguita in base alla Linea Guida di riferimento, emessa dall’EOTA “European Organisation for Technical Assessment”.
La Valutazione Tecnica Europea può essere rilasciata per prodotti per cui non esiste né una norma nazionale riconosciuta, né una norma armonizzata, né un mandato per una norma armonizzata e non si ritenga possibile ancora l’elaborazione di una norma. È rilasciata anche per quei prodotti che si discostano notevolmente dalle norme armonizzate o dalle norme nazionali riconosciute.
I prodotti da costruzione sono sottoposti alle regole di libera circolazione delle merci nell’Unione Europea (UE) e soprattutto alle regole relative alla sicurezza degli edifici, alla sanità, alla sostenibilità, al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente.
Un prodotto da costruzione è un qualsiasi prodotto immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione, rispetto ai requisiti di base delle opere stesse.
Il nuovo Regolamento (UE) sui Prodotti da Costruzione n. 305/2011 fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e prevede che il prodotto da costruzione abbia marcatura CE, nel caso in cui esista una norma armonizzata o una Linea Guida Europea (per es. ETAG) di riferimento.
Il Decreto Ministeriale Infrastrutture 14 gennaio 2008 “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni” al capitolo 11, prescrive che per i materiali e prodotti ad uso strutturale innovativi, il produttore potrà pervenire alla marcatura CE in conformità a Benestare Tecnici Europei (ETA).

Fissaggio in zona sismica

I nuovi aggiornamenti della Linea Guida Europea ETAG 001 specifi cano i requisiti che devono avere gli ancoranti utilizzati per resistere agli eventi sismici.
La Linea Guida Europea prevede due Categorie di Prestazione, C1 e C2, di cui la Categoria C2 è la più performante. È importante in questi casi consultare un tecnico qualificato che valuti la necessità di prevedere nel fissaggio ancoranti con prestazioni sismiche, in funzione della località, dell’importanza della costruzione e del tipo di fissaggio.
Il Rapporto Tecnico EOTA TR 045 definisce come elemento strutturale un elemento della costruzione, il cui collasso comporta il collasso della costruzione o parte di essa (per es. pilastro, trave). Definisce inoltre come elemento non strutturale un elemento architettonico, meccanico o elettrico per cui non è previsto nella progettazione sismica della struttura, possa avere capacità portante.
Il collasso di un elemento di questo tipo, comporta conseguenze medie in termini di vite umane e danni economici, e non comporta collasso strutturale della costruzione o di parte di essa. Al momento Würth offre le seguenti tipologie di prodotti con prestazioni sismiche.

Scopri come funziona la certificazione per gli ancoraggi sismici per i chimici.

Voc Emissions Test Report

Si tratta di un rapporto di prova che assegna una classe in merito alle emissioni di composti organici volatili.

ETA Valutazione Tecnica Europea secondo TR023

Per gli ancoranti chimici WIT-PE 500 e WIT-VM 250 in abbinamento alle barre ad aderenza migliorata, è disponibile questo ulteriore documento che consente di poter calcolare ancoraggi e sovrapposizioni di nuove barre fissate con ancorante chimico, rispetto a barre presenti nella struttura esistente, secondo l’approccio proposto dalla norma UNI EN 1992-1:2005

Resistenza in caso di incendio

I parametri per il calcolo della resistenza del fissaggio in caso d’incendio, in funzione del tempo di esposizione, sono contenuti all’interno del documento ETA per i prodotti per cui è stata valutata la prestazione in caso di incendio. La procedura di accertamento presente si basa sui requisiti previsti dal Rapporto Tecnico EOTA TR 020.
In assenza di indicazioni sulla resistenza in caso d’incendio, valutata in base alle disposizione dell’EOTA, sono disponibili per alcuni prodotti un rapporto di prova dell’Ente tedesco MPA “Materialprüfanstalt für das Bauwesen”, che fornisce il carico massimo applicabile in funzione del tempo di esposizione.

Test Report Leed

Il LEED è lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità, un insieme di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 60 paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Uno standard forte, in continua evoluzione, supportato da una vasta comunità tecnico-scientifica e ampiamente riconosciuto dal mercato. LEED è un “sistema di valutazione” che funziona tramite l’assegnazione di un punteggio legato al conseguimento di “crediti” nelle diverse aree della sostenibilità. Un credito può essere conseguito se il progetto e/o la costruzione rispettano i requisiti specifici da esso previsti.

EPD (Environmental Product Declaration)

L’ EPD (Environmental Product Declaration) di un prodotto per le costruzioni è un documento utile per valutare gli effetti che tale prodotto può avere sull’ambiente, basandosi su informazioni di tipo quantitativo del suo ciclo di vita. Viene utilizzato nell’ambito dei sistemi di certificazione ecologica quali ad esempio LEED.

Idoneità VdS

Alcuni tasselli meccanici hanno ottenuto l’idoneità all’utilizzo per fissaggi a soffitto di impianti di spegnimento Sprinkler, secondo le Linee Guida VdS CEA.

Omologazione dell’ Istituto Tedesco per le Costruzioni Stradali ZTV

Alcuni tasselli ad alte prestazioni hanno ricevuto l’Omologazione per l’utilizzo nelle gallerie, secondo la curva d’incendio prevista dalle Linee Guida ZTV-ING Parte 5.

Idoneità RFI

Valida per ancoranti chimici che hanno ottenuto l’omologazione da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la realizzazione di ancoraggi ad elevato isolamento elettrico.

NSF Standard 61

È un certificato che attesta l’utilizzo di un prodotto, secondo i requisiti previsti dalla NSF/ ANSI Standard 61, per applicazioni di
trattamento delle acque potabili.

L’ancoraggio multiplo di elementi non portanti

Alcuni tasselli meccanici ad alte prestazioni sono dotati di ETA per calcestruzzo non fessurato. Ciò significa che non sono idonei all’utilizzo nel calcestruzzo fessurato per fissaggi di elementi portanti.

La valutazione dello stato di fessurazione del calcestruzzo non è banale ed è bene che sia eseguita da un ingegnere esperto. L’utilizzo di tasselli non idonei e installati in calcestruzzo fessurato, può comportare la perdita di resistenza fino al collasso del fissaggio.
Tuttavia esiste un ulteriore documento ETA, disponibile per alcune tipologie di tasselli, che ne qualifica l’idoneità per il fissaggio di elementi non portanti in calcestruzzo fessurato, nel caso in cui siano rispettate le condizioni affinché il fissaggio possa considerarsi “multiplo”. Il fissaggio si può considerare multiplo se composto da più punti di fissaggio e che in caso di spostamento eccessivo o cedimento di un ancorante, il carico possa essere trasmesso agli elementi vicini, senza che vengano meno i requisiti di sicurezza nei confronti della tenuta degli elementi fissati ed del loro funzionamento.

Affinché siano rispettati i requisiti è necessario che siano soddisfatte una delle seguenti condizioni:

  • Il numero dei punti di fissaggio dell’elemento deve essere almeno 4, ogni punto di fissaggio deve essere costituito da almeno 1 ancorante e il carico massimo che grava sul punto di fissaggio deve essere di 200kg;
  • Il numero dei punti di fissaggio dell’elemento deve essere almeno 3, ogni punto di fissaggio deve essere costituito da almeno 1 ancorante e il carico massimo che grava sul punto di fissaggio deve essere di 130kg.

Casi tipici di fissaggi multipli di elementi non portanti sono il fissaggio di controsoffitti, di tubazioni a soffitto, di elementi di facciata. L’utilizzo di tasselli dotati di ETA per fissaggio multiplo consente di contenere i costi senza che vengano meno i requisiti di sicurezza.

Un software per il calcolo degli ancoranti: TECHNICAL SOFTWARE WÜRTH

Grazie a questo software e alla sua interfaccia semplice e intuitiva, avrai un supporto alla progettazione di ancoranti meccanici e chimici con barre filettate o barre ad aderenza migliorata, nel rispetto dei documenti ETA dei prodotti e delle Linee Guida Europee di riferimento.

tasselli e ancoranti: tipologie

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