Ancoranti chimici: quale scegliere e perché sono così diversi? [Guida alla scelta]

Esistono diversi tipi di ancoranti chimici e scegliere l’ancorante adatto non è sempre facile: ognuno di questi ha caratteristiche diverse studiate e ottimizzate per le differenti possibili applicazioni.

Indice della guida alla scelta degli ancoranti chimici:

Cosa sono gli ancoranti chimici
Tipologie di resine: come cambia la tenuta degli ancoranti chimici
La gamma di ancoranti chimici Würth
La Valutazione Tecnica Europea ETA: come funziona
Fissaggio in zona sismica: quando è necessaria questa certificazione?
Software per il calcolo degli ancoranti su calcestruzzo e muratura

Guida alla scelta degli ancoranti chimici: come e quale scegliere?

Gli ancoranti chimici sono costituiti da una resina e un catalizzatore (o induritore) alloggiati nella cartuccia in due sedi separate. Una volta estruso il prodotto con l’apposita pistola, i due componenti vengono a contatto all’interno di un miscelatore statico, avvitato sulla cartuccia. La miscelazione avvia la reazione chimica di indurimento, che può avere una durata differente in funzione dei componenti chimici presenti.

  • Muratura piena e calcestruzzo: la tenuta è dovuta all’ingranamento dell’ancorante chimico rispetto alla filettatura della barra utilizzata e alla parete del foro.
  • Muratura forata: si utilizza una bussola che contiene la resina in essa estrusa e consente di realizzare un sottosquadro, cioè un elemento la cui forma offre un contrasto rispetto alle pareti interne della muratura, consentendo all’ancoraggio di resistere alle sollecitazioni.

Tipologie di resine: come cambia la tenuta degli ancoranti chimici 

I tipi di resina che compongono gli ancoranti chimici si distinguono per la formulazione chimica. Würth comprende nella propria gamma resine poliestere, in epossiacrilato, vinilestereuretano-metacrilato ed epossidiche.

Resine a base di poliestere

Presentano un buon rapporto qualità-prezzo ma un limite applicativo: non devono essere applicate su calcestruzzo umido per il rischio di idrolisi alcalina che potrebbe comprometterne la resistenza nel tempo. Consigliate per: uso artigianale, posa dei serramenti, termoidraulica, carpenteria leggera e applicazione su mattoni forati.

Resine in epossiacrilato

Consentono di realizzare fissaggi con prestazione meccanica e durabilità superiori rispetto alle precedenti e sono anch’esse utilizzabili in diversi materiali di supporto.

Resine a base di vinilestere

Presentano una maggiore resistenza meccanica e all’idrolisi alcalina. Consigliate per: utilizzo in fissaggi ad alta resistenza nelle costruzioni, inghisaggio chimico di ferri d’armatura per riprese di getti di calcestruzzo, carpenteria metallica e opere stradali.

Resine a base di uretano-metacrilato

Presentano un’elevata resistenza meccanica e sono utilizzate per fissaggi strutturali nelle costruzioni, compresi gli ancoraggi dei ferri d’armatura per riprese di getto di calcestruzzo.

Resine epossidiche

Hanno un’elevata resistenza meccanica e una migliore adesione su fori eseguiti con carotatrici diamantate. Esibiscono un maggiore tempo di indurimento. Particolarmente consigliate per: inghisaggio chimico di ferri d’armatura per riprese di getti grazie anche alla maggiore fluidità che meglio si adatta all’iniezione in fori più lunghi.


Gli ancoranti chimici Würth hanno diverse certificazioni che possono essere utili per il tuo lavoro. I prodotti per uso strutturale sono dotati di Valutazione Tecnica Europea ETA e molti di essi hanno prestazione di Categoria Sismica C1 e C2.

La gamma di ancoranti chimici Würth è composta dai seguenti sistemi ad iniezione:

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT-P 200: sistema ad iniezione con ancorante chimico a base di resina poliestere, in abbinamento a barre filettate per applicazioni che non necessitano di marcatura CE in calcestruzzo non fessurato e muratura

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT-PM 200: sistema a iniezione con ancorante chimico a base di resina poliestere, in abbinamento a barre filettate, per applicazioni con marcatura CE in calcestruzzo non fessurato e in muratura

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT-EA 150: ancorante chimico a base di espossiacrilato, in abbinamento a barre filettate per applicazioni che non necessitano di marcatura CE in calcestruzzo e muratura; particolarmente indicato per muratura chiara

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT-VM 250: sistema ad iniezione con ancorante chimico a base di resina vinilestere, in abbinamento a barre filettate e a barre ad aderenza migliorata (REBAR), per applicazioni con marcatura CE ad elevata resistenza meccanica nel calcestruzzo fessurato, non fessurato e in muratura. Idoneo per riprese di getto

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT-PE 500: sistema ad iniezione con ancorante chimico a base di resina epossidica, in abbinamento a barre filettate e a barre ad aderenza migliorata (REBAR), per applicazioni strutturali ad elevata resistenza meccanica con marcatura CE nel calcestruzzo fessurato e non fessurato. Idoneo per fissaggi sismiciriprese di getto

ancorante chimico quale scegliere ETA

WIT NORDIC: sistema a iniezione a base di resina vinilestere, adatto nei mesi invernali. In abbinamento a barre filettate e a barre ad aderenza migliorata (REBAR), per applicazioni con marcatura CE ad elevata resistenza meccanica nel calcestruzzo fessurato e non fessurato. Idoneo per la realizzazione di riprese di getto

ancorante calcestruzzo fessurato

WIT-UH 300: sistema ad iniezione con ancorante chimico a base di uretano metacrilato, in abbinamento a barre filettate e a barre ad aderenza migliorata (REBAR), per applicazioni strutturali ad elevata resistenza meccanica con marcatura CE in calcestruzzo fessurato e non fessurato. Idoneo per la realizzazione di riprese di getto e particolarmente adatto a fissaggi sollecitati da azioni sismiche (con categoria di prestazione C1 e C2)

La Valutazione Tecnica Europea ETA: come funziona

La Valutazione Tecnica Europea (ETA) è una valutazione tecnica dell’idoneità di un prodotto per l’impiego previsto. È rilasciata da un ente autorizzato e la procedura di accertamento è eseguita in base a un documento di valutazione europea (EAD), emesso dall’European Organisation for Technical Assessment (EOTA). È rilasciata anche per i prodotti che si discostano notevolmente dalle norme armonizzate o dalle norme nazionali riconosciute.

Il Regolamento sui prodotti da costruzione n. 305/2011 fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e prevede che il prodotto da costruzione abbia marcatura CE, nel caso in cui esista una norma armonizzata o un documento EAD di riferimento.

Un prodotto da costruzione è un qualsiasi prodotto immesso sul mercato per essere incorporato in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse e la cui prestazione incide sulla prestazione delle opere di costruzione, rispetto ai requisiti di base delle opere stesse.

I prodotti da costruzione sono sottoposti alle regole di libera circolazione delle merci nell’UE e alle regole relative alla sicurezza degli edifici, sanità, sostenibilità, risparmio energetico e protezione dell’ambiente.

Il Decreto Ministeriale Infrastrutture 17 gennaio 2018 “Aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni”, al capitolo 11, prescrive che per i materiali e prodotti a uso strutturale innovativi, il fabbricante dovrà pervenire alla marcatura CE sulla base della pertinente Valutazione Tecnica Europea (ETA).

Fissaggio in zona sismica: quando è necessaria questa certificazione?

I nuovi aggiornamenti dei Documenti di Valutazione Europea EAD specificano i requisiti che devono avere gli ancoranti utilizzati per resistere agli eventi sismici.

Essi prevedono le Categorie di Prestazione C1 e C2, di cui la C2 è la più performante. È importante consultare un tecnico qualificato che valuti la necessità di prevedere nel fissaggio ancoranti con prestazioni sismiche, in funzione della località, dell’importanza della costruzione, del tipo di fissaggio e delle norme vigenti. In particolare il D.M. 17 gennaio 2018 prescrive che fissaggi strutturali che debbano resistere a sollecitazioni sismiche devono essere realizzati con ancoranti di Categoria C2.

Ancoranti chimici
di categoria C1 e C2

Altre omologazioni per gli ancoranti chimici

Per gli ancoranti chimici WIT-PE 500 e WIT-VM 250 in abbinamento alle barre ad aderenza migliorata, è disponibile questo ulteriore documento che consente di calcolare ancoraggi e sovrapposizioni di nuove barre fissate con ancorante chimico, rispetto a barre presenti nella struttura esistente, secondo l’approccio della norma UNI EN 1992-1:2005.

I parametri per il calcolo della resistenza del fissaggio in caso d’incendio, in funzione del tempo di esposizione, sono contenuti all’interno del documento ETA per i prodotti per cui è stata valutata la prestazione in caso di incendio. La procedura di accertamento presente si basa sui requisiti previsti dal Rapporto Tecnico EOTA TR 020.

In assenza di indicazioni sulla resistenza in caso d’incendio, valutata in base alle disposizione dell’EOTA, sono disponibili per alcuni prodotti un rapporto di prova dell’Ente tedesco MPA Materialprüfanstalt für das Bauwesen, che fornisce il carico massimo applicabile in funzione del tempo di esposizione

Il LEED è lo standard di certificazione energetica e sostenibilità, un insieme di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 60 Paesi per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Uno standard forte, in continua evoluzione, supportato da una vasta comunità tecnico-scientifica e ampiamente riconosciuto dal mercato. LEED è un sistema di valutazione che funziona tramite l’assegnazione di un punteggio legato al conseguimento di “crediti” nelle diverse aree della sostenibilità. Un credito può essere conseguito se il progetto e/o la costruzione rispettano i requisiti specifici da esso previsti.

L’EPD (Environmental Product Declaration) di un prodotto per le costruzioni è un documento utile per valutare gli effetti che tale prodotto può avere sull’ambiente, basandosi su informazioni di tipo quantitativo del suo ciclo di vita. Viene utilizzato nell’ambito dei sistemi di certificazione ecologica quali il LEED.

Valida per ancoranti chimici che hanno ottenuto l’omologazione da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per la realizzazione di ancoraggi ad elevato isolamento elettrico.

Rapporto di prova che assegna una classe in merito alle emissioni di composti organici volatili. Cosa sono i COV o VOC?

È un certificato che attesta l’utilizzo di un prodotto, secondo i requisiti previsti dalla NSF/ ANSI Standard 61, per applicazioni di trattamento delle acque potabili.

Software per il calcolo degli ancoranti su calcestruzzo e muratura

Il Würth technical Software II rappresenta un supporto alla progettazione di ancoranti meccanici e chimici con barre filettate o barre ad aderenza migliorata, nel rispetto dei documenti ETA dei prodotti e delle Linee Guida Europee di riferimento.

Il software contiene un database con documenti di omologazione, ETA, schede tecniche, disegni in formato dxf e video illustrativi della gamma degli ancoranti, sempre attuali grazie all’aggiornamento online. Include documentazione e software di dimensionamento di altri sistemi di installazione, tra i quali i sistemi di staffaggio per impianti meccanici e impianti fotovoltaici.

Software Tecnico Würth

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