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Perché si formano gli ologrammi sulle auto?

Gli ologrammi sono un difetto della carrozzeria formato da un insieme di finissimi micro graffi uniti tra loro. Solitamente gli ologrammi si formano a causa di una lucidatura mal eseguita, con tamponi troppo duri o sporchi.

Fortunatamente sono segni che possono essere eliminati con una nuova lucidatura eseguita utilizzando prodotti e strumenti adatti.

Come eliminare e prevenire gli ologrammi

Abbiamo già parlato dei prodotti ideali per la lucidatura delle auto ma esistono diversi tipi di lucidatura e ognuno di questi ha bisogno di strumenti diversi. Che tu voglia eliminare segni e imperfezioni, o semplicemente donare maggiore lucentezza alla vernice, a seconda anche del risultato che vuoi ottenere puoi scegliere la tecnica più adatta.

Lucidatura a Mano

Usata solitamente per sistemare graffi leggeri o per ravvivare il colore, per la lucidatura a mano consigliamo il nostro specifico tampone in spugna, o in alternativa un panno in micro-fibra con la cera che preferisci. Con questo tipo di lucidatura si può lavorare di precisione in piccole zone o donare maggiore lucentezza.

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In base al tipo di lavoro che serve alla carrozzeria consigliamo:

  • Per eliminare graffi leggeri: la pasta leggermente abrasiva P55
  • Per ravvivare il colore del supporto: Polish di Finitura Pink

Lucidatura rotativa

Utilizzando una lucidatrice il trattamento delle superfici è più efficace poiché aumenta l’efficienza dell’operazione e la velocità di esecuzione. Con una lucidatrice rotativa “classica” si lavora una maggiore superficie in maniera più uniforme.

Bisogna però avere una certa dimestichezza con la lucidatura, altrimenti la potenzialità della macchina può diventare dannosa e controproducente. Con la lucidatrice aumenta infatti il rischio di formare aloni ed ologrammi.

L’ologramma solitamente si forma perché il tampone nella parte centrale gira lentamente, mentre la parte esterna del tampone gira molto velocemente, creando delle abrasioni: per questo motivo dopo la classica lucidatura rotativa, si consiglia di ripassare le parti trattate con una rotorbitale.

Perfetto perché:

  • corregge rapidamente rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni
  • lucidatura più veloce rispetto ad altre soluzioni
  • elevato numero di giri alla partenza, 900/1500 RPM
  • regolabile in velocità
  • leggera e maneggevole

Sconsigliato se:

  • sconsigliata per principianti a causa del rischio di danneggiare la vernice (anche a causa dell’elevato calore che si sviluppa sulla superficie)
  • rischio di formazione di ologrammi.

La lucidatrice Würth PM 200-E è l’utensile che fa per te!

Con motore da 1200 Watt protetto da schegge e polveri, è ideale per lucidare e satinare superfici verniciate e superfici in metallo. Maneggevole e comoda grazie alla sua forma compatta, minimizza lo sforzo per lavori su superfici laterali

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Lucidatrice PM 200-E

Aloni ed ologrammi: come eliminarli

Dopo la spianatura con paste abrasive mordenti (come la nostra P10) deve essere usato un polish di finitura (come la nostra P30 antialone), efficace nell’eliminare ologrammi creati dalle classiche lucidatrici rotative.

Per aumentare l’efficacia della pasta antialone, si sfruttano movimenti orbitali che possono essere ricreati dalla manualità dell’operatore o da strumenti specifici. Noi consigliamo una soluzione completa, una macchina perfetta da usare sia con una pasta abrasiva mordente e sia con una pasta antialone.

Lucidatrice rotoeccentrica orbitale EPM 160-E

Una lucidatrice a doppia azione crea un doppio movimento di oscillazione e rotazione. Questo crea una maggiore potenza, mantenendo la sicurezza nell’utilizzo e un lavoro con meno errori. Ha la capacita di lucidare e rimuovere imperfezioni di superficie in modo rapido e definitivo.

La EPM 160-E gira e orbita in simultanea (orbita di 8 mm), garantendo un ottimo lavoro sia di spianatura che di finitura, regolando l’orbita e cambiando paste e tamponi usati.

  • regolando l’orbita alla massima velocità il movimento è quasi rotativo con un elevato grado di taglio
  • regolando l’orbita a basse velocità, la EPM 160-E sfrutta la sua orbita da 8mm ottimale per eliminare ogni alone ed ologramma

Perfetto perché:

  • orbita di pochi mm consente di rimuovere swirl marks, rids, ossidazioni senza creare ologrammi e in breve tempo
  • riduzione dei tempi di lavorazione fino al 40%
  • minimo sviluppo di calore
  • motore potente che non si blocca sotto pressione
  • possibilità di regolare la velocità
  • risultati professionali ogni volta che si lucida
  • versatile, può essere utilizzata per applicare paste, polish, cere, in abbinamento a qualsiasi tampone
  • la sua impugnatura ergonomica e le sue caratteristiche la rendono facile da usare, garantendo ottimi risultati anche ai meno esperti.

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Lucaidatrice rotorbitale eccentrica EPM160-E

N.B. Prima di utilizzare la rotoeccentrica, rimuovere il platorello con chiave a brugola da 6 in dotazione, e lubrificare gli ingranaggi con olio al PTFE HHS 5000.

Nel sistema di lucidatura Würth, polish/paste, tamponi, panni e lucidatrice rotoeccentrica orbitale sono stati studiati e sviluppati per un abbinamento perfetto tra loro, che è anche molto intuitivo.

Niente lasciato al caso, dal platorello al tampone

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Avere il giusto platorello è un fondamentale per la sicurezza e precisione del lavoro: ogni lucidatrice ha bisogno del suo platorello che, grazie al velcro in superfice, permette al tampone di attaccarsi facilmente. La scelta del platorello è quindi condizionata dal tampone che andremo ad utilizzare. I platorelli devono essere leggermente più piccoli del tampone per una procedura più sicura. Per attaccare il tampone al platorello basterà centrare il foro e fare aderire le due superfici.

Ogni pasta lucidante ha solitamente il tampone perfetto con cui lavorare in combinazione, quindi anche la scelta di questo è la diretta conseguenza della pasta che andremo ad usare altrimenti non avremo gli stessi risultati.

Come scegliere i tamponi e la pasta, dal più al meno aggressivo:

Colori delicati come nero blu scuro rosso, se trattati in fase preliminare con tamponi in lana d’agnello (bianca o nera), possono essere ulteriormente migliorati di Gloss se le parti trattate saranno successivamente ripassate con tamponi in spugna.

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Invece il tampone Verde è sviluppato per correzioni Rids medio-pesanti in combinazione, ad esempio, con pasta Abrasiva P10 Plus.

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Il tampone Azzurro è sviluppato per lavorare su autovetture usate, per applicare polish medi P20P55; fanno davvero un ottimo lavoro nel rimuovere swirl marks, graffi e altre imperfezioni dalla vernice permettendo comunque livelli di gloss e brillantezza molto elevati.

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Con il tampone Arancio puoi completare la finitura finale, in abbinamento a P30 per l’utilizzo dei glaze, oppure l’applicazione di cere e sigillanti utilizzando la lucidatrice rotoorbitale.

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Il tampone che si adatta al tuo lavoro

Tutti i nostri tamponi in spugna sono creati per adattarsi perfettamente alla superficie in base alla pressione e calore che si sviluppa in fase di lavorazione. Gli angoli smussati, la tecnologia Spidering e i relativi intagli sono studiati per distribuire meglio la pasta su tutta la sua superficie in fase di lavorazione e non portare al surriscaldamento.

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Un consiglio è usare i tamponi più nuovi per le parti più in vista, come cofano e tetto ad esempio; e i tamponi più usurati per le parti laterali dove c’è anche un alto rischio di rovinare la spugna

Carica sempre tamponi versando  il prodotto scelto direttamente nel tampone. Successivamente con una spatola in plastica assicurarsi di stendere perfettamente il prodotto in tutta la superfice del tampone in modo uniforme.

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I tamponi Würth sono disponibili in tre misure per rispondere ad ogni esigenza: con il tampone più grande  la superficie che copriremo sarà maggiore in minor tempo; con un tampone più piccolo sarà ovviamente maggiore la precisione e la manovrabilità negli angoli e in spazi ristretti.

Assicurarsi sempre di usare un tampone pulito e di sostituirlo quando troppo usurato. Bisogna sempre assicurarsi che sia integro prima di ogni utilizzo, perché se è pulito e privo di abrasivi “secchi” non ci sarà il rischio di lesionare la carrozzeria.

Come curare i tamponi:

Utilizzare sempre “spazzole” specifiche per la pulizia dei tamponi, per evitare di danneggiarli.

Soffiare con aria compressa non lubrificata i tamponi, per liberare le celle dai residui secchi di prodotto.

A fine lavorazione lavare con acqua tiepida e risciacquare con acqua fredda i tamponi utilizzati, successivamente soffiare con aria non lubrificata.

A cura di: Carmelo Triglia, Alessandro Origio e il team

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