Sismabonus 2021: detrazioni che possono arrivare al 110% delle spese sostenute

Il Decreto Rilancio ha introdotto delle novità sull’Ecobonus e sul Sismabonus. Un emendamento alla Manovra 2021 ha prorogato di sei mesi i tempi utili. Sono ora previste detrazioni fiscali del 110% per gli interventi antisismici effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. Il Superbonus 110% è stato convertito in Legge n. 77 del 17/7/2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Sismabonus: per quali interventi spettano le agevolazioni?

Il Sismabonus prevede la detrazione al 110% per:

  • messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (1 e 2).
  • riduzione del rischio sismico su abitazioni, condomini e attività produttive nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Rimangono esclusi tutti gli interventi sugli edifici della zona sismica 4.

In base alla Legge di Bilancio 2020, il Sismabonus 2020 consentiva una detrazione dal 50% all’85% a tutti coloro che effettuassero interventi volti all’adozione di misure antisismiche, da calcolare su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare e per ciascun anno. L’agevolazione spettava per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Ora queste disposizioni sono state aggiornate prima con la Legge n. 77 del 17/7/2020 e in seguito anche dall’emendamento alla Manovra 2021, con una proroga dei termini al 30 giugno 2022.

Sismabonus: come ottenere la piena fruizione della detrazione

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Gli interventi dovranno essere comunicati tempestivamente all’ENEA e, una volta autorizzata l’agevolazione, il contribuente potrà scegliere tra detrazione fiscale da dividere in cinque quote annuali di pari importo, lo sconto in fattura da parte del fornitore o la cessione del credito di imposta.

Questi sono gli adempimenti da effettuare:

  • acquisizione dell’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti richiesti per l’accesso alla detrazione e la congruenza tra i costi e l’intervento effettuato
  • conservare le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute e la ricevuta del bonifico bancario con cui è stato effettuato il pagamento
  • trasmettere all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori i dati della scheda descrittiva degli interventi

Per queste attività, Enea può effettuare controlli, anche a campione, per valutare le condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali.

Per maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.