DPI anticaduta: normativa e scadenza dei sistemi di sicurezza anticaduta

La normativa sui dispositivi anticaduta UNI EN 365 richiede che chi lavora in quota debba possedere un sistema di sicurezza anticaduta e qui non ci riferiamo solo ai conciatetti o agli operai arrampicatori, ma anche ai tecnici che lavorano in situazioni a rischio di caduta. Tuttavia un’imbracatura protegge efficacemente solo se è a misura del suo utilizzatore e del campo di impiego, secondo quanto previsto dalla normativa per l’imbracatura anticaduta.

Normativa imbracatura anticaduta: quando deve, il sistema di sicurezza anticaduta trattiene!

L’imbracatura è l’elemento più “personale” del sistema di sicurezza anticaduta. Tuttavia non è un prodotto standard: si dovrebbe scegliere a seconda delle caratteristiche fisiche di chi la indossa, ovvero in base al peso, alla taglia e alla statura.

Sostanzialmente una buona imbottitura delle bretelle è una valida soluzione per migliorarne il comfort. Inoltre nella scelta dell’imbracatura bisognerebbe verificarne la buona vestibilità, ad esempio le bretelle non dovrebbero tagliare sul collo. La vestibilità è importante anche in caso di emergenza – in caso di caduta, i cosciali, molto sollecitati, non dovrebbero premere eccessivamente. Con o senza imbottitura: la cintura va scelta a seconda dei requisiti fisici di chi la indossa.

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sistemi di sicurezza anticaduta

Il collegamento giusto con l’operatore: progetta e controlla il sistema di sicurezza anticaduta

Nella progettazione di un’imbracatura anticaduta completa rientra anche il cosiddetto collegamento o più semplicemente il cordino con cui l’operatore collega la cintura di sicurezza al proprio corpo e al punto di ancoraggio. È un cordino flessibile o una cinghia, oppure un dispositivo anticaduta retrattile.

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Un collegamento classico con assorbitore di energia

I collegamenti classici con l’operatore si compongono di un robusto cordino con guaina, impiegato in combinazione con un assorbitore di energia, che disperda l’energia cinetica acquistata dall’utilizzatore durante la caduta, allungandone però la lunghezza. Quest’ultima va considerata nell’utilizzo del discensore. Senza dubbio la lunghezza del collegamento è un elemento importante: chi non si allontana molto dal proprio punto di ancoraggio, ovviamente non ha bisogno di un cordino lungo 20 m.

La variante più confortevole: il dispositivo anticaduta retrattile con fune in acciaio

I dispositivi anticaduta retrattili sono più confortevoli: funzionano come le cinture di sicurezza degli autoveicoli. La fune o la cinghia (a seconda del dispositivo) vengono trattenute nella lunghezza ottimale. Inoltre sono dotati di un ammortizzatore integrato. In ogni caso questi dispositivi sono consigliati esclusivamente per i sistemi studiati per essere applicati sopra la testa dell’operatore.

Una protezione del capo affidabile

È evidente: un’attrezzatura completa per i rischiosi lavori in quota comprende anche una protezione del capo affidabile. È molto importante tenere presente che per questo tipo di protezione si prestano solo i caschi con sottogola, perché in caso di caduta non cadono dalla testa.

Dal momento che le cadute comportano sempre il rischio di sbattere la testa, nella quotidianità lavorativa bisogna indossare un buon casco di protezione, possibilmente leggero.

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Sistemi anticaduta: normativa, manutenzione e scadenza

Una volta trovata l’imbracatura perfetta per sé e i propri dipendenti, ovviamente si vorrebbe utilizzarla il più a lungo possibile. Ma vi sono indicazioni e scadenze imposte sui sistemi anticaduta dalla normativa.

ATTENZIONE! Bisogna prendersi cura dell’imbracatura anticaduta: normativa vuole che innanzitutto  la manutenzione periodica delle imbracature, dei collegamenti e di molti altri elementi del sistema vada fatta accuratamente e in maniera periodica. Prendi sempre nota nel libretto dell’imbracatura!

La normativa EN 365 per i dispositivi di caduta dall’alto: manutenzione, riparazione e scadenza imbracature di sicurezza

Secondo le normative sui dispositivi di caduta dall’alto, vi sono degli specifici requisiti generali minimi per uso, manutenzione, ispezione periodica, riparazione, marcatura e imballaggio dei DPI. La norma EN 365 stabilisce dunque che ciascun DPI anticaduta sia sottoposto a regolare manutenzione ed ispezione periodica.

  • la manutenzione è necessaria e obbligatoria per mantenere il dispositivo in condizioni di funzionamento sicuro tramite azioni preventive (pulizia , corretta conservazione).
  • con ispezione periodica si intende l’attività da condurre con regolarità, almeno ogni 12 mesi, per verificare la presenza di difetti. L’attività deve essere svolta da persona competente e nel rispetto delle procedure d’ispezione periodica del fabbricante [EN 365 | 4.4 b-c].
  • la riparazione è l’attività svolta qualora insorgano dubbi o malfunzionamenti del DPI e deve essere svolta obbligatoriamente da persona competente e autorizzata dal fabbricante.
  • rispettare la scadenza imbracature di sicurezza: la durata delle imbracature di sicurezza viene stabilita dal produttore, in genere è di 5 anni.

Secondo la normativa sui dispositivi anticaduta, i risultati delle ispezioni vanno riportati nell’apposito registro e il verbale di ispezione deve riportare:

  • la data dell’ispezione
  • il nome e l’indirizzo di chi la effettua, nonché il nome dell’istituto verificatore
  • la firma di chi la effettua
  • l’esito dell’ispezione
  • informazioni sui contenuti dell’ispezione
  • il datore di lavoro è tenuto alla conservazione del dispositivo ispezionato fino alla sua eliminazione.
scadenza dpi anticaduta

Per eseguire una corretta ispezione dei dispositivi anticaduta, assicurati che l’esperto controlli:

  1. Eventuali segni di usura (ad es. strappi, ruggine o tagli)
  2. Danni prodotti da sostanze chimiche pericolose (ad es acidi e basi)
  3. La corretta marcatura dei singoli elementi dell’equipaggiamento di protezione
  4. La funzionalità dei ganci e dei moschettoni
Dispositivi di protezione individuale anticaduta

A prescindere dalla manutenzione annuale prescritta dalla normativa sui sistemi anticaduta, prima dell’uso l’imbracatura si dovrebbe sempre ispezionare brevemente per verificare la presenza di eventuali segni di usura, come eventuali strappi, ruggine o danni alle cuciture – anche questo serve a prolungare la durata dell’imbracatura e del collegamento e in caso di emergenza può salvare la vita.

Attenzione alle riparazioni!

Eventuali riparazioni sono assolutamente escluse e i cordini o le cinghie danneggiate vanno assolutamente sostituiti. Tuttavia anche altri fattori possono determinare l’eliminazione del dispositivo, se l’imbragatura viene contrassegnata con un pennarello indelebile, per il identificarne il proprietario, non si potrà più utilizzare perché i solventi contenuti nel colore possono attaccare le tecnofibre dell’imbracatura e danneggiarla.

sistemi anticaduta normativa

La manutenzione corretta per conservare al meglio le tue imbracature di sicurezza

Per evitare un’usura precoce dell’imbracatura si consiglia di conservarla appesa assieme ai cordini in un luogo asciutto e non direttamente esposto ai raggi solari. Uno zaino o una valigetta proteggono da questi ultimi e da altri agenti nocivi. Sarebbe ancora meglio riporla appesa in un armadio.

La pulitura può essere effettuata meccanicamente, in maniera molto delicata con acqua e sapone (senza spazzole metalliche o oggetti appuntiti, taglienti e rigidi). La pulitura a secco è vietata. Dopo averla lavata, l’imbracatura va fatta asciugare all’aria aperta (non al sole e senza esporla al calore). Invece gli elementi in metallo vanno asciugati con un panno.

dispositivi anticaduta normativa

Scadenza DPI anticaduta

Anche i DPI anticaduta hanno una scadenza! Per quanto la manutenzione possa essere stata accurata, un’imbracatura va comunque sostituita al massimo dopo otto anni (dalla data di fabbricazione). Persino le imbracature inutilizzate hanno esaurito la loro durata di vita dopo questo periodo. Inoltre i collegamenti vanno sostituiti già dopo sei anni perché i cordini sono soggetti a una sollecitazione maggiore rispetto l’imbragatura.

Il consiglio dell’esperto:

Un durata massima di 10 anni è ammessa solo se i prodotti vengono assegnati sempre a un solo operatore, che non li usa eccessivamente, li tratta con cura e ne conosce tutta la storicità. A tale scopo nelle imbracature Würth, sull’etichetta protetta dalla chiusura si può riportare il nome del proprietario, la data di acquisto e del primo utilizzo. Importante è anche l’ispezione annuale, che va documentata in tutti i dettagli.

Il consiglio dell’esperto:

In tutte le imbragature Würth l’etichetta per il contrassegno è protetta da una chiusura, consentendone l’assegnazione a tutti gli operatori senza danneggiarne la funzionalità!

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