La leadership nell’era digitale: intervista esclusiva a Randi Zuckerberg

Intervista esclusiva a Randi Zuckerberg

In questa intervista esclusiva realizzata in collaborazione con il WOBI (World of Business Ideas)Randi Zuckerberg, ex Direttore Marketing di Facebook, spiega ai leader quanto sia importante investire nella cultura interna all’azienda per vincere la sfida della trasformazione digitale.

Randi Zuckerberg

Randi Zuckerberg, sorella del co-fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg, è stata Direttore Marketing di Facebook fino al 2011. Successivamente ha fondato l’azienda “Zuckerberg Media”, con l’obiettivo di far conoscere ai bambini la scienza e la tecnologia in modo divertente. Autrice di alcuni bestseller, Randi è anche la creatrice e produttrice esecutiva di DOT, una serie tv animata la cui protagonista è una ragazzina appassionata di tecnologia.

Come vincere la sfida della trasformazione digitale?

Trasformazione digitale: quali sfide dovranno affrontare i grandi leader?

Credo che la trasformazione digitale riguardi il modo in cui le aziende cambieranno e il modo in cui cambierà l’economia. Quello che i grandi leader però si troveranno ad affrontare è il fatto di dover prendere decisioni difficili su quando integrare la tecnologia nelle loro aziende e quando invece respingerla e puntare solo sulle decisioni delle persone. Credo che la trasformazione digitale sia la sfida più grande dell’epoca che viviamo.

Come realizzare la trasformazione digitale in azienda?

Penso che per realizzare davvero una trasformazione digitale sia necessario puntare sulla cultura interna all’azienda. Se non esiste una cultura in cui si corre qualche rischio per provare cose nuove, non basterà schioccare le dita per realizzare la trasformazione digitale. Quindi credo che i leader debbano iniziare a promuovere la cultura del correre rischi e provare cose nuove in azienda. Ci sono molti modi di farlo, ad esempio organizzando hackaton o qualcosa di simile in azienda, coinvolgendo relatori esterni, guidando piccoli gruppi dedicati a innovazione e cultura. Ma sono cose che richiedono tempo: la trasformazione digitale non avviene dall’oggi al domani. È un processo dall’alto verso il basso e dipende dai valori e dalla missione della propria azienda. Come team executive dovete assicurarvi di valutare la trasformazione digitale e i rischi da correre: non potete chiamare un membro junior del team e chiedergli di provare qualcosa di nuovo con i media digitali. Il processo parte dall’alto.

Che caratteristiche deve avere chi guida la trasformazione digitale?

Esistono un paio di caratteristiche richieste per realizzare la trasformazione digitale. Innanzitutto la propensione a provare qualcosa che potrebbe non funzionare. Molti leader hanno paura dell’insuccesso e finiscono per evitare di provare cose nuove e correre rischi. Ma senza correre rischi non si trasforma l’azienda. E ciò che oggi va bene non andrà sicuramente bene tra vent’anni, quindi bisogna iniziare ad agire adesso. Detto ciò, è anche vero che i leader capaci sanno quando affidarsi ai dati e quando buttarli via e prendere una decisione basata sull’istinto e su valutazioni prettamente umane. Se tutti prendessimo decisioni in base a dati e tecnologia probabilmente sbaglieremmo, soprattutto se i dati provengono da errori o pregiudizi di cui non conoscevamo neanche l’esistenza. Per cui credo che i leader validi debbano sapere quando utilizzare digitale e dati per avviare la trasformazione e quando buttare via i dati e prendere una decisione col cuore.