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Trasportare merci pericolose su strada richiede più di un veicolo attrezzato. Prima della partenza bisogna identificare la merce, stabilire come verrà trasportata e verificare quali prescrizioni ADR si applicano a quel carico. Da queste informazioni dipendono documenti, segnaletica, dotazioni e, in alcuni casi, caratteristiche e approvazione del veicolo.

Il riferimento è l’ADR 2025. In Italia, il decreto del 13 febbraio 2025 richiama gli allegati A e B dell’accordo applicabili dal 1° gennaio 2025 (per consultarlo clicca QUI)

Che cos’è l’ADR e a chi si applica

L’ADR è l’accordo internazionale che disciplina il trasporto su strada di merci pericolose. Contiene disposizioni sulla classificazione delle merci, sugli imballaggi, sulla documentazione, sulla segnalazione del carico, sulle condizioni di trasporto e sui requisiti per equipaggio e veicoli. Nell’Unione europea, la direttiva 2008/68/CE estende questo quadro anche al trasporto interno di merci pericolose. unece eur-lex.europa

Non tutte le prescrizioni valgono però per ogni viaggio. La verifica parte dalla merce trasportata, dalla sua classificazione, dalla quantità e dalla modalità di trasporto. Solo a quel punto è possibile individuare gli obblighi pertinenti.

Quali sono le classi ADR delle merci pericolose

L’ADR suddivide le merci pericolose in nove classi. La tabella offre una panoramica dei pericoli considerati, ma la classe, da sola, non basta a definire tutte le condizioni di trasporto.
Per stabilire cosa serve in concreto occorre identificare la specifica merce e verificare le disposizioni che la riguardano. Contano anche il tipo di imballaggio, la quantità e il trasporto in colli, in cisterna o secondo un’altra modalità ammessa. L’ADR prevede inoltre condizioni particolari ed esenzioni, per esempio per quantità limitate, quantità esenti e quantità trasportate per unità di trasporto. Una quantità ridotta non significa quindi, automaticamente, che non restino obblighi da rispettare.

Quando serve un veicolo con approvazione ADR.

Non ogni veicolo che trasporta merci pericolose richiede una specifica approvazione ADR. Le designazioni FL, AT, EX/II ed EX/III riguardano determinate tipologie di veicolo e di trasporto; l’ADR disciplina anche le unità mobili per la fabbricazione di esplosivi, o MEMU. La parte 9 dell’accordo tratta la costruzione e l’approvazione dei veicoli.
Le soglie e le designazioni aiutano a orientarsi, ma non consentono di scegliere il veicolo sulla base della sola classe di pericolo. La verifica va fatta sulla merce specifica e sulle condizioni del trasporto. Se è richiesto un veicolo soggetto ad approvazione ADR, occorre controllare anche la validità del relativo certificato.

Quali documenti servono per un trasporto ADR

Anche i documenti vanno individuati in base al trasporto, anziché sommati in una lista considerata valida per ogni viaggio.

  • Documento di trasporto ADR. Deve contenere le informazioni prescritte per le merci trasportate. Un DDT può accompagnare la spedizione, ma va controllato che riporti anche tutti i dati richiesti dall’ADR.
  • Istruzioni scritte. Quando richieste, devono essere disponibili per l’equipaggio secondo le disposizioni dell’accordo. Sono distinte dal documento di trasporto.
  • Certificato di formazione professionale del conducente. Occorre verificare se è richiesto e se è adeguato alla tipologia di trasporto.
  • Certificato di approvazione del veicolo. Riguarda i veicoli per i quali l’ADR prevede una specifica approvazione; non è un documento richiesto indistintamente per tutti i mezzi che trasportano merci pericolose.

La distinzione è importante anche sul piano operativo: avere tutti i documenti abituali a bordo non garantisce che siano presenti quelli necessari per quel carico, né che riportino le informazioni corrette.

Cosa controllare prima della partenza

Una verifica ordinata riduce il rischio di fermarsi alla sola dotazione del mezzo:

  1. Identifica la merce e controllane la classificazione ADR.
  2. Definisci quantità e modalità di trasporto, per esempio in colli o in cisterna.
  3. Verifica eventuali disposizioni particolari o esenzioni e gli obblighi che restano applicabili.
  4. Controlla imballaggi e segnalazione richiesti per il carico.
  5. Verifica conducente, veicolo, documenti e attrezzature in base al trasporto individuato.
  6. Ripeti il controllo quando cambia il carico: quanto era corretto per un viaggio potrebbe non esserlo per il successivo.

L’ADR fornisce le regole; la conformità si valuta applicandole alla merce e al viaggio effettivi. Se ci sono dubbi sulla classificazione, su un’esenzione o sui requisiti del veicolo, vanno chiariti prima della partenza con il referente ADR competente.

Würth: competenza e attenzione ai dettagli, anche in tema sicurezza.

Le regole per il trasporto di merci pericolose vengono aggiornate periodicamente. Per chi lavora sul campo, restare informato significa poter rivedere documenti, procedure e dotazioni quando cambia la normativa, ma anche quando cambia il carico trasportato. È su questo che vogliamo essere un partner concreto: aiutare i professionisti a orientarsi tra le informazioni e a trovare l’attrezzatura più adatta alle proprie esigenze, senza dare per scontato che una soluzione unica vada bene per ogni viaggio.

Per organizzare una parte delle dotazioni di emergenza è disponibile il kit equipaggiamento ADR Würth. Il suo contenuto va comunque confrontato con quanto richiesto per il trasporto specifico: gli occhiali a maschera, per esempio, non sono inclusi nel kit e i ceppi fermaruota vanno scelti in base al veicolo.
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Domande & Risposte

Come si capisce se una merce è soggetta all’ADR?

Occorre identificarne la classificazione di trasporto: non basta sapere che il prodotto è infiammabile, corrosivo o tossico. La classe di pericolo è un primo dato, ma per stabilire come trasportare la merce servono anche le informazioni previste per la sua specifica classificazione ADR.

Se trasporto una piccola quantità di merce pericolosa, sono esente dall’ADR?

Non automaticamente. L’ADR prevede esenzioni e regimi particolari, ma ciascuno ha condizioni proprie. Prima di applicarne uno bisogna verificare la merce, la quantità, l’imballaggio e quali prescrizioni restano comunque in vigore.

Per trasportare merci pericolose serve sempre il patentino ADR?

No. Il certificato di formazione professionale del conducente è richiesto nei casi previsti dall’ADR; non va considerato né sempre obbligatorio né automaticamente superfluo quando il carico è ridotto. La verifica va fatta sul trasporto effettivo e sull’eventuale esenzione applicabile.

Un normale furgone può trasportare merci pericolose?

In determinati casi sì: trasportare merci pericolose non comporta sempre l’obbligo di utilizzare un veicolo con approvazione FL, AT, EX/II o EX/III. Restano però da rispettare tutte le prescrizioni applicabili alla merce, al conducente, ai documenti e alle dotazioni.

Il DDT è sufficiente come documento di trasporto ADR?

È sufficiente solo se riporta tutte le informazioni richieste dall’ADR per quel trasporto. La presenza di un DDT a bordo, da sola, non dimostra che la documentazione sia completa: occorre controllarne il contenuto.

Un kit ADR contiene tutto ciò che serve a bordo?

Non necessariamente. Il contenuto del kit va confrontato con le dotazioni richieste per il carico e con il numero di persone dell’equipaggio. Nel caso del kit Würth citato nell’articolo, per esempio, gli occhiali a maschera non sono inclusi e i ceppi fermaruota vanno scelti separatamente in base al veicolo

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