Quale nastro autoespandente utilizzare per sigillare correttamente i serramenti?

Il nastro autoespandente è il prodotto più idoneo per la gestione delle varie problematiche di installazione dei serramenti allo stato dell’arte. Tuttavia, esso va utilizzato nell’ambito delle fasi di una corretta posa in opera dei serramenti, ciascuna delle quali necessita di una lavorazione e di un prodotto specifico. In questo articolo parleremo di:

prodotti per legno

Nastro autoespandente o sigillante tradizionale?

Diversamente dai sigillanti tradizionali che impediscono il passaggio di acqua e di umidità in entrambe le direzioni, il nastro autoespandente per serramenti è un materiale a pori aperti che nello stesso tempo:

  • impedisce l’ingresso dell’acqua dall’esterno
  • favorisce la migrazione dell’umidità interstiziale.

Utilizzando il nastro autoespandente è quindi possibile eliminare quei fastidiosi fenomeni di condensa che possono verificarsi in prossimità dei punti più freddi dei serramenti e dei giunti di posa.

Il nastro autoespandente è il prodotto più all’avanguardia per la posa degli infissi, ma come tutti i sistemi innovativi è necessario avere un buon grado di conoscenza per esserne padroni dell’applicazione.

Essendo realizzato in un materiale traspirante, il nastro autoespandente per serramenti:

  • sigilla dall’acqua
  • non fa entrare spifferi e rumori
  • impedisce muffe e condense

Cos’è il nastro autoespandente per serramenti?

Il nastro autoespandente per infissi è costituito da una guarnizione in poliuretano espanso a celle aperte con un comportamento visco-elastico grazie all’impregnazione con resina sintetica ignifugante.

Il nastro viene fornito in condizioni fortemente precompresse (rotoli precompressi con autoadesivo su un lato). Questa caratteristica è funzionale a favorirne l’utilizzo come guarnizione perimetrale nei giunti di installazione dei serramenti, consentendo la perfetta aderenza a superfici dove altri materiali possono avere dei problemi, quali superfici intonacate, cartongesso e superfici ruvide in genere.

Le prestazioni della guarnizione (tenuta all’acqua, abbattimento acustico e termico) è influenzato dal suo grado di compressione, tanto maggiore è il grado di compressione e tanto maggiore è la larghezza della guarnizione tanto maggiore sarà la sua tenuta.

La velocità di ritorno della guarnizione dallo stato “compresso” allo spessore nominale è influenzata dalla temperatura: a 23°C il tempo di ritorno è di circa un’ora, a 15°C è di circa 10 ore e a 2°C è di circa 200.

Nastro sigillante
autoespandente VKP-PLUS

Nastro autoespandete Würth

Schiuma poliuretanica espansa impregnata per l’isolamento termico e sigillatura impermeabile tra serramento e appoggio al muro:

  • ottima resistenza ai raggi UV e alle intemperie
  • elasticità permanente
  • elevata resistenza all’invecchiamento
  • eccellente comportamento nel tempo
  • disponibile in nero e in grigio

Conforme ai requisiti della norma UNI 11673-1

Nastro autoespandente
multifunzione VKP-TRIO

nastro autoespandente multifunzione Würth

Sigillatura ermetica e isolamento termo-acustico in un solo prodotto grazie all’innovativo profilo a compressione differenziata:

  • lato esterno resistente alla pioggia battente e aperto alla diffusione del vapore
  • isolante termo-acustico al centro
  • lato interno a tenuta d’aria e con proprietà di freno al vapore

Conforme ai requisiti della norma UNI 11673-1

Nastro autoespandente
multifunzione VKP 3

nastro autoespandente VKP 3

Poliuretano morbido a cellule aperte, per sigillare e isolare simultaneamente all’interno e all’esterno i giunti di posa dei serramenti:

  • resistenza alla pioggia battente ed apertura alla diffusione del vapore sul lato esterno
  • isolamento termo-acustico su tutta la profondità del giunto di posa
  • tenuta dell’aria e proprietà di freno al vapore sul lato interno

Nastro sigillante
autoespandente VKP PIU

nastro VKP-PIU

Schiuma poliuretanica fine a celle aperte, per sigillare i giunti di posa dei serramenti ed i giunti di dilatazione presenti sulle costruzioni edili:

  • ottima resistenza ai raggi UV e alle intemperie (tenuta alla pioggia battente verificata a oltre 600 Pascal)
  • elasticità permanente
  • elevata resistenza all’invecchiamento
  • eccellente comportamento nel tempo

Come applicare il nastro autoespandente?

In fase di lavori, la guarnizione va opportunamente trattata prima dell’inserimento, nelle giornate fredde è opportuno riscaldarla, nelle giornate calde è opportuno raffreddarla prima dell’inserimento.

La sequenza delle operazioni da eseguire per l’inserimento delle guarnizioni precompresse per garantire una tenuta durevole è la seguente:

  1. Determinare accuratamente la larghezza della fuga
  2. Levigare le due facce opposte della fuga per garantire una maggiore aderenza
  3. Scegliere la guarnizione più adatta rapportando lo spessore nominale della stessa all’ampiezza della fuga da rendere ermetica
  4. Controllare scrupolosamente che la guarnizione aderisca in tutti i suoi punti per garantire una tenuta ermetica durevole.

Quale nastro autoespandente utilizzare in base all’impiego?

A seguito delle varianti costruttive (densità della schiuma, diametro delle celle, quantità e tipo di resine di impregnazione), i nastri autoespandenti avranno varie prestazioni e quindi saranno adatti a impieghi diversi. Una norma tedesca (DIN 18542:2009) stabilisce una classificazione dei nastri autoespandenti in base alle loro caratteristiche prestazionali.  In base a tale classificazione si distinguono le seguenti categorie:

  • BG1 tenuta acqua battente 600 Pa quindi adatto all’esterno anche sotto la pioggia battente
  • BG2 tenuta acqua battente 300 Pa quindi adatto all’esterno ma in posizione protetta
  • BGR tenuta alla pressione di aria lato interno (Blower Door Test), complementare alle precedenti

Sigillatura del telaio al controtelaio

Per la sigillatura del telaio al controtelaio, la migliore soluzione è rappresentata dai nastri autoespandenti multifunzionali (scoprili qui) che sommano i vantaggi dei nastri autoespandenti a quelli delle pellicole di tenuta e di alcune schiume in un unico prodotto.

La larghezza di tali nastri raggiunge circa quella del telaio e quindi possono garantire una buna tenuta agli agenti atmosferici e un buon isolamento termo-acustico, se adeguatamente protetto.

L’applicazione è semplice, ma va posta attenzione al fatto che il nastro precompresso tende a ritirarsi un po’ sulla lunghezza, con il rischio che tra montanti e traverso superiore si crei un buco. Poiché il nastro si espande solo in una direzione, va tagliato e lasciato lungo, almeno 1 cm in più per ogni metro di guarnizione.

nastro autoespandente multifunzione

Sigillatura della traversa inferiore

Un’applicazione che merita particolare attenzione è quella sotto la traversa inferiore. Infatti, mentre alcuni nastri autoespandenti sono in grado di garantire ottime prestazioni relativamente all’acqua battente, nei confronti dell’acqua stagnante le prestazioni raggiunte non sono ancora ottimali.

Considerando la difficoltà di evitare accumuli di acqua sul davanzale, è sempre bene che l’utilizzo del nastro sul nodo inferiore sia accompagnato da un sigillante fluido che consenta di evitare al nastro autoespandente di assorbire acqua e poi trasmetterla all’interno dell’edificio.

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