Galleria di Base del Brennero - La linea ferroviaria sotterranea più lunga del mondo sarà pronta nel 2027, tra Austria e Italia - Würth News

Galleria di Base del Brennero – La linea ferroviaria sotterranea più lunga del mondo sarà pronta nel 2027, tra Austria e Italia

La strade nella roccia: procedono i lavori a Mules

La BBT – Galleria di Base del Brennero sarà la linea ferroviaria sotterranea più lunga del mondo è in costruzione nella galleria Brennero, tra Austria e Italia. Il tunnel sarà pronto per l’inaugurazione nel 2027. Würth Italia e Austria riforniscono l’equipaggio di questo mega progetto di costruzione.

Cumuli di macerie: i lavori alla discarica di Ahrental vicino a Tulfes Pfons

La Galleria di Base del Brennero – il cui completamento è previsto per il 2027 – collegherà Innsbruck (Austria) a Fortezza (Italia). La linea ferroviaria sotterranea più lunga del mondo attraverserà le Alpi per ben 64 chilometri. Con un nuovo modello di vendita e grande impegno, Würth, con i suoi prodotti e servizi, è parte attiva di questo gigantesco progetto infrastrutturale.

Nel profondo della montagna, a Fortezza, si lavora scavando metro dopo metro. Quando il tempo lo consente, Giovanni Brentari, Responsabile della Divisione Grandi Cantieri di Würth Italia, si avventura nella roccia, in questo scavo irreale, per farsi un’idea della situazione: qui vede strade illuminate, camion e auto sempre in movimento, operai – 3.000 sul solo versante italiano – che lavorano con impegno. Aleggia un certo odore di muffa, a volte attraverso l’enorme tubo flessibile soffia una ventata di ammoniaca, residuo dell’ultima esplosione. Per contro, la temperatura interna è sempre di 21 gradi, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche esterne.

Sembra di entrare in un altro mondo

Giovanni Brentari, Responsabile della Divisione Grandi Cantieri di Würth Italia

“L’altro mondo” è il cantiere della Galleria di Base del Brennero (BBT), uno dei più importanti progetti infrastrutturali d’ Europa. Con i suoi 1.371 metri, il Brennero è probabilmente il valico più basso dell’intero arco alpino, il più transitato, e il tratto più importante della rotta commerciale europea che parte dalla Scandinavia e arriva fino al Mediterraneo, collegando l’austriaco Tirolo con la provincia autonoma dell’Alto Adige, in Italia. Il 40% del traffico merci che attraversa le Alpi passa da qui, ma il trasporto sui binari della ferrovia del Brennero, che ormai hanno 150 anni, è molto faticoso: servono fino a tre locomotive per spingere i vagoni lungo le salite e le discese, garantendo la massima sicurezza.

Il nuovo corridoio ferroviario pianeggiante attualmente in costruzione, con i suoi 64 chilometri, sarà il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo ed è stato concepito per alleggerire il traffico sulla statale del Brennero, dirottando il traffico merci dalla strada alla ferrovia. Al momento, gli scavi sotterranei si stanno facendo strada nell’arco alpino partendo da quattro punti diversi, due situati in Austria e due in Italia, e con l’aiuto di enormi macchine perforatrici e di materiale esplosivo avanzano tra i materiali rocciosi come fillade quarzifera, scisti, gneiss e granito.

Nel 2027, quando verrà finalmente inaugurato il nuovo collegamento ferroviario sotterraneo, i treni merci potranno viaggiare con una sola locomotiva a 120 km/h, mentre i treni passeggeri raggiungeranno i 250 km/h. Venendo da Innsbruck (575 metri s.l.m.), sarà possibile rivedere la luce a Fortezza (750 metri s.l.m.), dopo un viaggio di soli 25 minuti. I costi complessivi ammontano a 10 miliardi di euro, di cui il 30% verrà sostenuto rispettivamente da Italia e Austria, mentre il restante 40% verrà finanziato dall’Unione Europea.  Del resto al BBT si respira già aria d’Europa e Konrad Bergmeister, che la società BBT SE ha nominato responsabile di progetto (per la parte austriaca),  se ne è accorto fin dall’inizio: in cantiere si parlano ben undici lingue.

Minatori al lavoro nella galleria Padaster vicino a Steinach am Brenner.

Un cantiere, undici lingue: un progetto che sa di Europa

Ma questa non è l’unica peculiarità di questo progetto gigantesco. A Fortezza, Brentari e i suoi colleghi seguono ottanta clienti Würth: grandi imprese e piccole e medie subappaltatrici. “Per questa ragione dobbiamo sempre essere vicini al cliente.” spiega Stefano Oss Pegorar.

Quindi, nonostante la sede centrale fosse solo ad un’ora di distanza dal lotto di Fortezza, nel mese di giugno 2017 Würth Italia ha inaugurato un proprio shop BAULOC® direttamente in cantiere. Il negozio BAULOC® tiene sempre conto dell’avanzamento dei lavori e del relativo fabbisogno: sono disponibili circa 1.500 prodotti diversi, dagli elementi di fissaggio agli ancoranti, dai prodotti per auto agli utensili di misurazione o dai prodotti per l’edilizia ai DPI, a dimostrazione della grande esperienza di Würth nella costruzione di gallerie. Attualmente tre persone stanno seguendo questo progetto a tempo pieno: un venditore, sempre in contatto con i clienti, che consegna anche personalmente i prodotti, un responsabile della logistica e una terza persona che fa il jolly occupandosi del back-office.

Perché il tempismo è fondamentale e gli ordini vanno sempre consegnati …ieri! Inoltre, i clienti chiedono sconti sempre maggiori, nonché prodotti e servizi aggiuntivi. Ogni giorno ci troviamo davanti ad una nuova sfida.

Stefano Oss Pegorar, responsabile del progetto di Würth Italia

Queste informazioni vengono seguite con grande interesse anche sull’altro versante della montagna: Würth Austria, dal canto suo, si organizza per fornire al cantiere BBT tutto il materiale necessario. In autunno sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo lotto principale Pfons-Brennero, il cui costo si aggira intorno al miliardo di euro. All’inizio di ottobre è stato inaugurato un nuovo Würth BAULOC® Shop, direttamente sulla strada di accesso al cantiere, con un sufficiente numero di posti auto. “Chiunque si rechi al lavoro deve passare davanti allo Shop”, spiega Benjamin Stadler, project manager di Würth Austria. Oltre 3.000 prodotti Würth, presenti su 350 metri quadri di superficie espositiva, verranno montati nella roccia o impiegati per la manutenzione delle macchine. Anche in questo caso non solo le vendite ma anche le consegne verranno effettuate direttamente.

“Una delle particolarità di un cantiere così imponente è il gran numero di referenti”, afferma Stadler, “prima di tutto bisogna conoscerli”. Inoltre, Würth Austria vuole essere in prima linea nella seconda fase dei lavori.

Più dura della pietra: la fresa nel tunnel di esplorazione a Tulfes Pfons.

Nel 2022 inizieranno i lavori di finiture interne all’interno della galleria, per cui saranno richiesti specialisti e prodotti Würth completamente diversi. Sono in corso le gare d’appalto è quindi il momento giusto per sfruttare i contatti e acquisire visibilità. Anche per questa ragione, quest’anno Würth ha partecipato per la terza volta, al Geomechanics Colloquium di Salisburgo. Alla 67esima edizione della manifestazione, Würth ha voluto nuovamente presentare tutta la propria competenza agli attori dell’industria mineraria e della costruzione di gallerie.

Prima di poter produrre fatturato dobbiamo investire molto tempo, denaro e manodopera

Benjamin Stadler, project manager di Würth Austria

A suo avviso, il progetto della Tunnel del Brennero è quindi “un’opportunità e, al contempo, un’avventura“, caratterizzata da uno scambio continuo con i colleghi italiani. A breve, è prevista anche l’apertura di un PV aperto 24 ore su 24: d’altronde, nel più profondo della roccia, si lavora non-stop.

Articolo originale: kaleidoskop-wuerth.com