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La messa a terra è un sistema di sicurezza indispensabile in un impianto elettrico che deve assicurare una protezione contro la folgorazione e conseguenze pericolose che questa potrebbe provocare ad una persona.

La fase di messa a terra di un impianto elettrico deve tenere conto di diverse normative e va effettuata in appartamento, un ufficio, locali commerciali o una qualsiasi struttura poiché è obbligatoria e l’impianto deve seguire le norme vigenti in italia per quel tipo di struttura.

Messa a terra: a cosa serve la messa a terra e come farla

La normativa prevede che i cavi elettrici abbiano il nastro isolante di colore diverso in base alla loro funzione, solitamente il cavo della messa a terra che è giallo e verde. In caso di guasto accidentale la messa a terra assicura l’intervento automatico dell’interruttore differenziale.
Gli scopi dell’impianto di messa a terra sono:

  • protezione contro i contatti indiretti se l’isolamento di un apparecchio si deteriora ed un involucro esterno si trova in tensione, un contatto accidentale potrebbe investire una persona dal passaggio di corrente verso terra
  • intervento dell’interruttore differenziale quando l’interruttore differenziale, ossia il salvavita, interrompe l’energia elettrica in caso di una dispersione
  • protezione delle persone e dell’impianto da tensioni elettriche di altra origine
  • impedire l’accumulo di elettricità statica e prevenire scariche elettrostatiche pericolose per le apparecchiature elettriche
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Gli scopi della messa a terra sono:

  • Offrire protezione contro i contatti indiretti
  • Permettere l’intervento dell’interruttore differenziale in caso di guasto verso terra
  • Proteggere persone e impianti da tensioni elettriche di qualsiasi origine

Per fare la messa a terra bisogna utilizzare strumenti isolati professionali, ideati per eseguire lavorazioni di tipo elettrico. Scopri i prodotti preferiti degli elettricisti e trova nastri isolanti, attrezzatura VDE, dpi e tutto il necessario per creare una messa a terra a norma.

Normativa messa a terra: come fare un impianto elettrico in sicurezza

La messa a terra garantisce la sicurezza e l’incolumità delle persone e delle cose e serve ad evitare dei rischi inutili per le persone, come ad esempio che una parte metallica (la carcassa esterna di un elettrodomestico normalmente non in tensione) acquisisca un potenziale in seguito ad un guasto o un imprevisto. La messa a terra, oltre ad essere obbligatoria, è di grande importanza per la sicurezza e il suo dimensionamento deve essere effettuato da un tecnico competente in materia.

Il collegamento della messa a terra di una casa è obbligatorio dalla norma vigente (D.Lgs. n. 81/2008, Decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, norma CEI 64-8/4). L’impianto per un’utenza privata comprende uno o più dispersori di terra, collocati appunto nel terreno, come picchetti in rame o acciaio

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La normativa CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) stabilisce che i conduttori dell’intero impianto di messa a terra (conduttori di protezione, conduttori di terra e collegamenti equipotenziali) debbano pesentare il doppio-colore colore giallo-verde.

Messa a terra dell’impianto elettrico: la normativa

Le normative sulla messa a terra prevedono che la resistenza elettrica esistente tra l’impianto e il terreno sia al di sotto di un valore limite coordinato con il valore dell’interruttore differenziale meno sensibile (generalmente l’interruttore generale dell’impianto).

Il valore di 20 ohm è indicato dall’articolo 326 del D.P.R. n. 547/55 è da ritenersi superato in quanto la legge del 1968 prevede il riconoscimento della regola dell’arte alla normativa CEI, che obbliga invece a coordinare il valore dell’impianto con il valore della corrente di intervento dell’interruttore differenziale) e che questo valore venga misurato a impianto realizzato per poterne dichiarare la conformità della messa a norma dell’impianto elettrico.

Per potere ricontrollare la corretta funzionalità del sistema, devono essere previsti in corrispondenza dei nodi equipotenziali e dei dispersori, dei punti di sezionamento ispezionabili dove potere collegare le apparecchiature di misura.

Il valore di tensione limite da imporre nella condizione di sicurezza dipende da opportune curve di sicurezza U(t) ricavate da rilievi sperimentali in funzione della curva I(t) limite sopportabile dal corpo umano e della massima resistenza verso terra del corpo umano.

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