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La marcatura CE dei serramenti è il sistema obbligatorio al quale devono uniformarsi tutti i costruttori di serramenti per poter vendere il propri prodotti nell’Unione Europea. Entrata in vigore nel 2010, questa norma è vincolante per tutti i costruttori e produttori, tramite la normativa UNI EN 14351-1.

A che punto è la marcatura CE dei serramenti?

Dopo più di dieci anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di marcatura CE dei serramenti sono stati fatti molti passi in avanti, soprattutto in termini di prestazioni ed efficienza di prodotto. Ma nella pratica di cantiere non sono stati ancora raggiunti gli obbiettivi in termini di qualità finale. Che a sua volta si traduce in soddisfazione del cliente e comfort ambientale nell’involucro edilizio.

Questi traguardi, infatti, vengono raggiunti solo quando il prodotto mantiene le sue prestazioni in opera: un punto, quest’ultimo, non espressamente coperto dalla marcatura CE degli infissi secondo la sua definizione normativa. Il passaggio fondamentale che permette di chiudere il cerchio della qualità è appunto il processo di installazione. Facciamo quindi un riepilogo di tutti i passi che devono essere percorsi.

Marcatura CE degli infissi: una panoramica su un importante traguardo raggiunto

La marcatura CE dei serramenti è entrata in vigore nel 2010 grazie al D. Lgs. 206. Costituisce una norma vincolante a tutti gli effetti e bandisce dal mercato tutti i prodotti realizzati:

  • in modo non conforme alla norma UNI 11673-1
  • mediante le prove di laboratorio o mediante un cascading delle prove stesse attraverso:
    • gli utensili di lavorazione dei profili (se si tratta del legno)
    • gli stessi profili da assemblare (se si tratta di PVC o alluminio/acciaio), fermo restante che questo secondo caso non si limita a un mero contratto di acquisto dei semilavorati, ma alla rigorosa osservanza di tutta una serie di regole e controlli di produzione interna che riconducono il prodotto lavorato in laboratorio al processo di qualità di quello industriale.

Il passaggio da un prodotto “artigianale” a “certificato” ha un significato non ancora perfettamente percepito da parte del consumatore. È quindi necessario sottolineare che si tratta di una differenza sostanziale. Attraverso la marcatura CE dei serramenti ciò che prima era valutabile con elementi descrittivi, magari anche di grande pregio e unicità ma sempre soggettivi, adesso viene definito attraverso parametri misurati in modo armonizzato in tutti in paesi membri UE.

E tali parametri sono quelli che indicano le caratteristiche prestazionali del serramento, cioè:

TRASMITTANZA

TENUTA ALL’ACQUA

TENUTA ALL’ARIA

CARICO AL VENTO

Si annoverano anche altri parametri, non necessariamente obbligatori, come l’abbattimento acustico o l’antieffrazione.

Nel 2011 è entrato in vigore anche il Regolamento Europeo UE 305/2011 che conferma quanto già espresso dalla legge italiana e introduce il concetto della Dichiarazione di Prestazione, esteso peraltro a tutti i prodotti da costruzione in tutta l’Unione Europea. Da allora nell’etichetta di marcatura CE dei serramenti, necessariamente allegata al serramento su un imballo o con documentazione corredata, vengono espressi i parametri nel loro valore misurato e non la sola conformità.

Marcatura CE dei serramenti e posa in opera: la distanza normativa

Preso atto dell’esistenza di una norma e di un relativo sistema di classificazione armonizzato a livello europeo, si potrebbe constatare la presenza di un punto di riferimento ben definito all’interno del mercato del serramento.

Nonostante la marcatura CE degli infissi, rimangono invece molti dubbi su come il prodotto, una volta arrivato in cantiere o a casa del cliente, possa effettivamente mantenere le prestazioni così difficilmente raggiunte nel corso della sua evoluzione tecnico-normativa dopo le operazione di posa. Si discute ancora troppo poco dell’importanza di una corretta installazione e nella pratica si procede con metodi tradizionali o soluzioni più o meno improvvisate secondo le necessità. Si perdono di conseguenza i vantaggi ottenuti in anni di evoluzione del prodotto.

Dal punto di vista normativo, l’installazione del serramento è inquadrata secondo protocolli tecnici non armonizzati a livello europeo. Non solo: tali indicazioni, raccolte in norme emesse da vari istituti degli stati membri, rimangono volontarie, con la sola eccezione di alcuni richiami alla regola d’arte.

Il quadro di riferimento in Italia sulla posa del serramento

In Italia le norme tecniche sono emesse da UNI e riferimenti al tema della posa del serramento sono:

  • la UNI 10818 che riguarda le “competenze degli operatori”, emessa nel 2015
  • la UNI 11673-1 per i “criteri e requisiti di progettazione della posa”, emessa nel 2017.
  • le UNI 11673-2 e UNI 11673-3 relative alla formazione e qualificazione delle competenze dei posatori di serramenti.

Oltre a queste quattro, si segnalano inoltre:

  • la UNI 11173:2015, relativa ai “criteri di scelta del serramento in relazione alle sue caratteristiche prestazionali in funzione del contesto ambientale e alla morfologia dell’edificio”.
  • la UNI 11296:2018, relativa ai “criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno nella posa in opera dei serramenti”.

Articolo a cura dell’Ing. Paolo Barbieri.
Responsabile tecnico serramento Würth Italia.
Membro tecnico commissione UNI/CT 033/GL 12 “Finestre, porte chiusure oscuranti e relativi accessori”.


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