Gestione delle scorte: come evitare le giacenze e i blocchi della produzione?

Sempre di più le aziende manifatturiere pongono particolare attenzione all’attività di gestione delle scorte. Le scorte dei componenti che entrano nella produzione, infatti, servono a garantirne la continuità, ma – se gestite in modo efficiente – anche a velocizzare i processi produttivi e ridurre lo spazio dedicato allo stoccaggio delle stesse.

Una delle principali difficoltà incontrate dalle aziende nella gestione delle scorte risiede nella numerosità e la varietà dei prodotti (basti pensare a tutti i componenti di minuteria metallica che entrano in un processo produttivo) che devono essere gestiti nella fase di approvvigionamento dall’Ufficio Acquisti.

La gestione delle scorte impegna l’Ufficio Acquisti in attività complesse, time-spending e a basso valore aggiunto, distogliendolo da attività più remunerative e lungimiranti, come attività di saving, di scelta accurata dei fornitori, di efficientamento dei processi organizzativi.

Imesa S.p.A.

Il caso di successo di IMESA S.p.A.

L’esperienza di IMESA S.p.A. parla chiaro: Luca BartoloniSupply Chain Director dell’azienda, ci ha raccontato che con una migliore gestione delle scorte, IMESA ha risparmiato circa 60-70 mila Euro sui costi – tra risorse coinvolte e spazi utilizzati – dei processi di approvvigionamento di volumi pari a 100 mila Euro.
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Come ottimizzare la gestione delle scorte?

Ogni azienda manifatturiera che voglia essere efficiente e competitiva dovrebbe chiedersi come riuscire a gestire un magazzino materiali perfettamente in grado di rispondere ai fabbisogni della produzione, mantenendo un equilibrio che consenta di:

  • evitare inutili giacenze di prodotti obsoleti
  • evitare blocchi della produzione.
gestione delle scorte

Gestione delle scorte: metodo, sicurezza e velocità 

Oggi l’azienda manifatturiera necessita sempre di più di un magazzino materiali ordinato e dallo spazio ridotto. In questo magazzino devono essere resi disponibili agli utilizzatori i prodotti solo nei quantitativi necessari a soddisfare i fabbisogni della produzione. Come è possibile ottenere tutto ciò?

Scelta accurata di pochi fornitori
Approvvigionandosi da un unico o da pochissimi fornitori qualificati è possibile definire in modo più veloce e preciso sia i vincoli di fornitura sia le informazioni che è necessario scambiarsi

Adozione delle tecnologie adeguate a monitorare costantemente gli stock
Una continua elaborazione di alcuni KPI, quali gli indici di rotazione, di durata e le rotture di stock è assolutamente necessaria

Implementazione di modelli scientifici di ripristino delle scorte in base ai consumi effettivi
È importante definire se sia meglio adottare sistemi di riordino basati sull’analisi di una domanda indipendente (Wilson e sue varianti) o di una domanda dipendente (MRP)

Responsabilizzazione del fornitore nella gestione delle scorte del cliente
Adozione di sistemi più o meno evoluti di Consignment Stock

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