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La gestione degli articoli di classe C

L’approvvigionamento intelligente dei materiali di consumo è uno dei fattori chiave della produzione snella: consente di ridurre gli sprechi, quindi i costi, liberando più risorse per lo sviluppo del business.

Sempre più aziende introducono sistemi di acquisto innovativi e personalizzati per gestire le scorte in modo efficiente e assicurare continuità ai processi produttivi. Anche solo una breve interruzione nella fornitura può infatti bloccare la produzione, con gravi danni economici a carico dell’azienda.

Perché gestire gli articoli di classe C costa così tanto?

Secondo la classificazione ABC:

  • gli articoli di classe A sono in numero limitato, ma partecipano maggiormente alla produzione di un bene e hanno un’elevata incidenza sui volumi di acquisto;
  • gli articoli di classe B occupano una posizione intermedia;
  • gli articoli di classe C, come viti, dadi, rondelle, tasselli, ecc., sono necessari alla produzione, ma incidono in modo marginale sul suo costo finale.

Le 10 caratteristiche degli articoli C:

  1. hanno un valore unitario molto basso, generalmente inferiore ai 20 – 30 euro
  2. la varietà delle referenze coinvolte nella produzione è molto elevata
  3. hanno una rotazione di magazzino molto elevata
  4. movimentazione e stoccaggio sono complicati e costosi
  5. è difficile gestire le scorte in modo ottimale e ridurre lo spazio occupato
  6. la mancanza anche di un solo articolo C può causare un blocco della produzione
  7. è difficile tenere traccia di tutti gli articoli C utilizzati nella produzione
  8. è difficile attribuire ogni articolo C a un determinato centro di costo o commessa
  9. la gestione di un elevato numero di fornitori è costosa e time-spending
  10. tutto il processo di riordino è estremamente costoso in rapporto al valore unitario.

In conclusione, pur rappresentando una quota limitata dei volumi di acquisto di un’azienda e avendo un basso valore unitario, gli articoli di classe C producono un numero elevato di transazioni, imponendo all’azienda di gestire un ampio numero di fornitori. Le attività di gestione degli articoli di classe C sono quindi estremamente time-spending e a basso valore aggiunto.

Sai che una vite può costarti fino a 100€?

Il processo di acquisto di viti, bulloni, tasselli, ecc. non gestito con sistemi intelligenti può essere molto dispendioso. Numerose analisi hanno evidenziato che, tenendo conto di tutti i processi aziendali che mette in moto e le risorse umane che coinvolge, un ordine di un prodotto C costa in media 100 €.

Approvvigionamento Articoli C

Ciò nonostante sono numerose le aziende che sottostimano i costi di un approvvigionamento inefficiente degli articoli di classe C, concentrandosi maggiormente su altri costi più visibili e massicci, come quelli sostenuti per energia, magazzini, materie prime, macchinari, impianti, brevetti, operai, impiegati, trasporti, etc.

Eppure, introducendo un sistema di approvvigionamento intelligente, l’azienda riuscirebbe a risparmiare quote importanti di risorse da investire diversamente, garantendo peraltro continuità ai processi produttivi.

Come ridurre i costi?

Ridurre i costi di approvvigionamento è possibile attraverso sistemi logistici intelligenti e/o soluzioni di e-Procurement che consentono di automatizzare e digitalizzare i processi di acquisto. L’ottimizzazione dei processi di approvvigionamento consente di:

  • ridurre i costi di approvvigionamento
  • diminuire la varietà e la quantità delle scorte in magazzino
  • snellire i tempi dei processi di lavorazione
  • ridurre il numero dei fornitori.

Piccoli articoli. Grande impatto.

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