I tetti in legno rappresentano una soluzione sempre più apprezzata sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di ristrutturazione. Una copertura in legno ben progettata offre leggerezza strutturale, elevate prestazioni energetiche e un comfort abitativo ottimale in tutte le stagioni.
Per garantire efficienza energetica, durabilità e protezione dall’umidità è fondamentale progettare correttamente l’intera stratigrafia.
Vediamo quindi quali sono i vantaggi dei tetti in legno, la loro stratigrafia ideale e quali accorgimenti permettono di ottenere una copertura ad alta efficienza energetica.
Perché scegliere un tetto in legno
Il legno è uno dei materiali più utilizzati nelle coperture moderne grazie alla sua combinazione di leggerezza, resistenza e capacità isolanti. Le caratteristiche meccaniche del materiale consentono infatti di realizzare strutture robuste con un peso significativamente inferiore rispetto alle soluzioni tradizionali in calcestruzzo. Questo aspetto diventa particolarmente interessante nelle ristrutturazioni e nelle sopraelevazioni, dove è importante limitare i carichi gravanti sull’edificio esistente.
La ridotta massa del legno contribuisce a diminuire le sollecitazioni sulla struttura portante dell’edificio. Per questo motivo le coperture in legno vengono spesso utilizzate anche in aree soggette a rischio sismico, dove la leggerezza rappresenta un importante vantaggio progettuale.
Il legno possiede naturalmente una bassa conducibilità termica rispetto a molti altri materiali da costruzione, contribuendo a migliorare il comportamento energetico dell’involucro edilizio. Una copertura realizzata correttamente aiuta a limitare le dispersioni di calore in inverno e il surriscaldamento degli ambienti durante l’estate.
Un tetto in legno progettato a regola d’arte protegge l’edificio dagli agenti atmosferici e contribuisce alla prestazione termica dell’involucro. Affinché queste prestazioni rimangano costanti nel tempo, è però indispensabile gestire correttamente il passaggio del vapore acqueo attraverso la stratigrafia della copertura.
La struttura del tetto in legno: ecco la stratigrafia perfetta
Quando si parla di prestazioni energetiche, la vera differenza è data dalla stratigrafia del tetto.
Ogni strato svolge infatti una funzione specifica e contribuisce all’equilibrio termo-igrometrico dell’intero sistema.
In una tipica copertura in legno, la stratigrafia può essere composta da:
- Manto di copertura
- Membrana traspirante
- Isolante termico
- Freno vapore
- Rivestimento interno
La corretta disposizione degli strati è fondamentale. Il telo traspirante deve essere installato sul lato esterno della copertura, mentre il freno vapore deve essere posizionato sul lato interno, a contatto con l’ambiente riscaldato. Questa configurazione consente di proteggere l’isolante e ridurre il rischio di formazione di condensa all’interno della struttura.
Un errore nella sequenza degli strati può compromettere l’efficacia dell’isolamento e generare fenomeni di umidità che, con il tempo, rischiano di danneggiare sia l’isolante sia gli elementi lignei della copertura.
Membrane traspiranti e freni vapore: perché sono indispensabili per le prestazioni del tetto
Tra tutti gli elementi che compongono la stratigrafia, membrane traspiranti e freni vapore svolgono un ruolo decisivo nella gestione dell’umidità e nella conservazione delle prestazioni dell’isolante.
Il ruolo delle membrane traspiranti
Le membrane traspiranti vengono posizionate sul lato esterno della copertura e hanno il compito di:
- proteggere l’isolante dall’acqua proveniente dall’esterno;
- garantire la tenuta al vento;
- consentire la fuoriuscita del vapore acqueo presente all’interno della stratigrafia.
In questo modo l’isolante può mantenersi asciutto e conservare inalterate le proprie prestazioni termiche.
A seconda delle esigenze progettuali sono disponibili membrane con differenti caratteristiche di resistenza, traspirabilità e durabilità. Tra queste rientrano le soluzioni della gamma Wütop, sviluppate per contribuire alla protezione dell’involucro edilizio e al mantenimento dell’efficienza energetica della copertura.
Membrane monolitiche e microporose
Le membrane traspiranti possono essere realizzate con tecnologia microporosa o monolitica.
Le membrane monolitiche si distinguono per l’assenza di microfori e per l’elevata impermeabilità all’acqua, offrendo nel tempo maggior sicurezza e affidabilità. Le membrane microporose, invece, consentono il passaggio del vapore attraverso una struttura caratterizzata da micro-porosità diffuse.
Il ruolo dei freni vapore
Sul lato interno della copertura trovano posto i freni vapore.
La loro funzione è controllare la quantità di vapore che dall’ambiente interno tende naturalmente a migrare verso l’esterno durante la stagione invernale. In questo modo si riduce il rischio che il vapore si trasformi in condensa all’interno della stratigrafia.
Oltre a regolare la diffusione del vapore, i freni vapore contribuiscono alla tenuta all’aria dell’edificio, limitando le dispersioni energetiche e migliorando l’efficienza complessiva dell’involucro.
Per le coperture in legno vengono spesso utilizzati sistemi specifici come i freni vapore della gamma Wütop, progettati per essere integrati con il resto della stratigrafia.
La sigillatura del sistema: un dettaglio che incide sulla durata del tetto
Anche la continuità delle connessioni tra gli elementi della stratigrafia riveste un ruolo fondamentale. Sormonti non correttamente sigillati, piccoli passaggi d’aria o discontinuità nei punti critici possono compromettere la tenuta all’aria e favorire il passaggio incontrollato del vapore acqueo.
Per questo motivo è importante completare il sistema con:
- nastri di sigillatura per i sormonti delle membrane;
- nastri specifici per angoli e punti particolari;
- sistemi di collegamento tra membrane e strutture;
- soluzioni per la sigillatura del punto chiodo e degli attraversamenti.
In quest’ottica, i nastri della gamma Eurasol e i sistemi di sigillatura dedicati permettono di realizzare una continuità funzionale dell’involucro e contribuire al mantenimento delle prestazioni nel tempo.
Quali sono le principali tipologie di tetti in legno
Le coperture in legno possono assumere configurazioni differenti in funzione delle caratteristiche architettoniche dell’edificio e delle esigenze prestazionali richieste.
Tetto ventilato
Il tetto ventilato è caratterizzato dalla presenza di un’intercapedine d’aria situata tra il manto di copertura e gli strati sottostanti.
Questo spazio consente la circolazione dell’aria, favorendo la dispersione del calore durante l’estate e contribuendo all’eliminazione dell’umidità eventualmente presente all’interno della stratigrafia. Inoltre, aiuta a prolungare la durata della copertura e a preservare l’efficacia dell’isolante.
In questa configurazione assumono particolare importanza le membrane traspiranti, che proteggono l’isolante dagli agenti atmosferici consentendo al tempo stesso la fuoriuscita del vapore. La corretta sigillatura dei sormonti mediante nastri dedicati completa il sistema e contribuisce alla tenuta all’aria della copertura
Tetto caldo
Nel tetto caldo la stratigrafia si presenta più compatta e gli strati isolanti vengono posizionati direttamente sotto il manto di copertura.
In questo caso la corretta gestione della diffusione del vapore è essenziale per evitare fenomeni di condensa interstiziale. La combinazione tra membrana traspirante sul lato freddo e barriera al vapore sul lato caldo permette di mantenere l’isolante protetto e asciutto nel tempo.
Tetto a una falda
Il tetto a una falda è una soluzione semplice e lineare, molto utilizzata in edifici contemporanei, ampliamenti e strutture accessorie.
La prestazione energetica dipende anche in questo caso dalla corretta progettazione della stratigrafia e dalla capacità del sistema di gestire efficacemente umidità e infiltrazioni.
Tetto a due falde
È la configurazione più diffusa nell’edilizia residenziale italiana.
Grazie alla sua forma garantisce un efficace smaltimento delle acque meteoriche e consente di integrare facilmente soluzioni ventilate o ad alta efficienza energetica.
Tetto a padiglione
Il tetto a padiglione presenta falde inclinate su tutti i lati dell’edificio.
Pur offrendo notevoli vantaggi dal punto di vista architettonico ed estetico, richiede una particolare attenzione nella realizzazione dei raccordi e nella continuità della tenuta all’aria. Proprio in queste situazioni il corretto utilizzo di membrane, freni vapore e sistemi di sigillatura assume un’importanza ancora maggiore.




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