I pannelli radianti a basso spessore si distinguono per la capacità di adattarsi perfettamente agli interventi di ristrutturazione, dove gli spazi sono spesso limitati e le soluzioni tradizionali risultano difficili da applicare.
In questo contesto, il sistema Neotermic rappresenta la soluzione ideale per la realizzazione di impianti di riscaldamento a pavimento in ambito residenziale, soprattutto negli interventi di ristrutturazione, dove le altezze disponibili sono molto ridotte.
Come funziona un impianto a pannelli radianti
Il funzionamento dei pannelli radianti si basa su un principio semplice ma estremamente efficace: la distribuzione del calore avviene attraverso una rete di tubazioni integrate direttamente nel pavimento. Il tubo, inglobato nel massetto, diffonde il calore in modo uniforme su tutta la superficie, generando un comfort termico omogeneo e costante.
Questa modalità di emissione consente di lavorare a temperature più basse rispetto ai sistemi tradizionali, migliorando l’efficienza energetica e aumentando la qualità del benessere percepito negli ambienti.
I vantaggi del sistema Neotermic a basso spessore nelle ristrutturazioni
Il sistema Neotermic può essere installato direttamente su massetto o sulla pavimentazione esistente, evitando demolizioni invasive e riducendo sensibilmente tempi e costi di intervento.
Uno degli aspetti più rilevanti di questa soluzione è lo spessore contenuto dell’impianto che occupa circa 23 mm sopra il sottofondo, esclusa la pavimentazione, consentendo la massima flessibilità progettuale.
Quali elementi compongono il sistema a pannelli radianti Neotermic?
Un impianto radiante a pavimento si basa su una combinazione di componenti studiati per lavorare in modo integrato.
Tubo per riscaldamento a pavimento
Il tubo in polietilene reticolato PEXa, è idoneo per impianti radianti di riscaldamento e raffrescamento.
Caratteristiche principali:
- Diametri: 12 mm – 17 mm (compatibile con i pannelli Neotermic 17) con spessore di 2 mm
- Barriera ossigeno EVOH conforme DIN 4726
- Tubo conforme alla normativa EN ISO 15875-2
- Tubo in classe di applicazione 4 secondo EN ISO 15875-1
- Pressione max: 10 bar
- Elevata flessibilità per una posa agevole anche su geometrie complesse
Pannello preforato adesivo
Il pannello NEOTERMIC consente l’ancoraggio meccanico del massetto fluido al sottofondo, creando un sistema monolitico estremamente stabile.
Le bugne permettono:
- fissaggio del tubo senza attrezzi
- libertà di posa del tubo con passo 5 cm (rettilineo) e 7 cm (diagonale)
- sviluppo circuiti a spirale o serpentina
Striscia perimetrale adesiva
La striscia perimetrale in polietilene espanso a celle chiuse è l’elemento fondamentale per:
- assorbire le dilatazioni del massetto
- garantire il taglio acustico tra massetto e pareti
La striscia è dotata di un lato autoadesivo per il fissaggio diretto alla parete. Nel caso di applicazione del pannello Neotermic su pannello isolante, utilizzare la striscia perimetrale con altezza di 150 mm.
Come posare i pannelli a basso spessore Neotermic?
La realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento segue un processo ben definito, che parte dalla preparazione del supporto e arriva al getto del massetto autolivellante, che ingloba completamente le tubazioni.
1. Trattamento superficie e posa della striscia perimetrale
Prima della posa dei pannelli è necessario pre-trattare la superficie di supporto con idoneo primer acrilico. Ciò migliora l’ancoraggio del successivo massetto fluido autolivellante alla superficie stessa ed evita possibili fenomeni di disidratazione del massetto. Successivamente applicare la striscia perimetrale adesiva lungo tutto il perimetro dei locali da riscaldare.
2. Posa del pannello radiante
La posa del pannello preforato adesivo Neotermic si comincia dall’angolo sinistro (opposto alla porta) del locale, con i due lati “intagliati” contro le pareti. Si toglie la pellicola bianca protettiva e si preme il pannello contro il sottofondo.
I successivi pannelli si incastrano sovrapponendo le bugne dei due lati “intagliati” a quelle dei due lati “lineari” dei pannelli già posati, si deve poi togliere la pellicola protettiva e premere il pannello contro il sottofondo. Questa innovativa tecnologia di unione dei pannelli consente di ottenere una base di lavoro stabile e precisa in breve tempo.
3. Posa del tubo per RAP
Partendo dal collettore si inizia a posare il tubo per RAP incastrandolo liberamente con il piede tra le pratiche bugne predisposte a passo 5 cm (posa rettilinea) e 7 cm (posa in diagonale).
Il sistema consente dunque lo sviluppo dei circuiti sia a spirale che a serpentina. La particolare conformazione delle bugne impedisce la fastidiosa fuoriuscita del tubo anche nei tratti curvi, consentendo una posa rapida e sicura.
4. Getto del massetto
La realizzazione del massetto viene normalmente affidata a un artigiano specializzato, che utilizza un massetto fluido autolivellante idoneo per sistemi di riscaldamento a pavimento a basso spessore. Sul mercato sono disponibili prodotti di elevata qualità che risultano calpestabili già dopo circa 18 ore e assoggettabili ai carichi dopo 3 giorni, riducendo sensibilmente i tempi di cantiere.
Il tubo viene completamente annegato nel massetto, garantendo un ottimale scambio termico e un’elevata resa dell’impianto. La fase di getto è particolarmente rapida e consente di coprire ampie superfici in tempi contenuti.
Dettagli per la posa dei pannelli Neotermic
Posa su sottofondo esistente
Il sottofondo esistente deve essere solido, resistente, asciutto e perfettamente pulito, privo di grassi e fessurazioni. Prima della posa è necessario applicare un idoneo primer acrilico, che migliora l’adesione del sistema e del successivo massetto fluido.
Qualora la superficie non risulti sufficientemente piana, è consigliabile realizzare un semplice strato di livellamento.
Applicazione su pavimentazione esistente
Pavimenti in piastrelle: la superficie deve essere sgrassata, pulita da residui, con eventuali fughe sigillate e successivamente pretrattata con primer acrilico.
Pavimenti in legno: la superficie deve essere verificata dal punto di vista strutturale, sgrassata, impermeabilizzata, con fessure sigillate e infine trattata con primer acrilico. In alternativa, si consiglia la rimozione del rivestimento in legno.
Posa su pannello isolante o su strato di separazione
Nel caso in cui il sistema venga applicato su un pannello isolante o su uno strato di separazione che non consenta l’ancoraggio del massetto fluido al sottofondo (ad esempio una barriera al vapore), è necessario prevedere uno spessore minimo del massetto di circa 20 mm sopra l’impianto (verificare sempre le indicazioni date dai produttori dei massetti utilizzati).
Il pannello isolante utilizzato deve essere dotato superiormente di pellicola protettiva impermeabile all’acqua, con tutte le giunzioni accuratamente sigillate, per evitare infiltrazioni del massetto fluido al di sotto dei pannelli.
In queste applicazioni è indispensabile utilizzare la striscia perimetrale adesiva.
Indicazioni importanti per la corretta realizzazione dell’impianto
- Il passo di posa dei circuiti deve essere al massimo di 15 cm
- La lunghezza massima del singolo circuito è di 60 m
- Il sistema è idoneo per l’impiego in ambito residenziale
- Utilizzare esclusivamente massetti fluidi autolivellanti idonei per sistemi di riscaldamento a pavimento a basso spessore
Quali elementi incidono sullo spessore del sistema pavimento?
Per la posa di un impianto di riscaldamento a pavimento è necessario valutare attentamente gli spessori complessivi. Gli elementi che incidono maggiormente sull’altezza finale dell’impianto sono
- Sottofondo
Il sottofondo viene realizzato prima dell’impianto radiante (e sotto di esso) e serve a coprire canaline, tubazioni di scarico, impianti sanitari e altri ingombri. La sua altezza dipende esclusivamente dalle dimensioni delle tubazioni presenti. - Pannelli e tubazioni
Nel sistema a basso spessore Neotermic viene utilizzata una tubazione da 12 mm, mentre nei sistemi tradizionali si impiegano tubi da 17 mm. A questi va aggiunto lo spessore dell’eventuale isolante termico, generalmente a partire da 10 mm. Lo spessore del pannello è variabile ed è in funzione delle normative e dello spazio disponibile.
Con il sistema Neotermic, lo spessore minimo dell’impianto è di circa 23 mm, pavimentazione esclusa. - Massetto
In presenza di massetti tradizionali lo spessore varia indicativamente tra 3 e 4,5 cm, in funzione dei carichi da sopportare. L’utilizzo di massetti fluidi autolivellanti consente invece di ridurre notevolmente gli spessori, con valori minimi che arrivano anche a 10 mm sopra il tubo, a seconda del prodotto impiegato. - Pavimentazione
La finitura finale incide ulteriormente sull’altezza complessiva, con spessori variabili da 0,8 a 3 cm in base al materiale scelto (piastrelle, parquet, cotto).
In presenza di vincoli di quota o problemi di spessore, la soluzione più efficace è l’utilizzo di un sistema di riscaldamento a pavimento a basso spessore.
Configuratore RAP
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| E-Business
Buongiorno
Siamo un’impresa edile.
Noi stiamo cercando di fornire un impianto radiante per fare riscaldamento a pavimento in un cantiere di 357,58 mq in totale.
L’edificio è composto da tre piani per un totale di 11 unità abitative.
Stiamo cercando solo i materiali.
Per favore, mi mandi tutte le informazioni e il preventivo.
Cordiali saluti.
Tawfik Di Tecnocasa24
Buongiorno Tawfik,
ti ricontatterà il nostro consulente tecnico-commerciale di zona.
Buona giornata
stiamo facendo montare un’impianto riscaldamento a pavimento basso spessore nella nostra abitazione
bisogna fare il giunto di dilatazione? e dove? nel massetto o sulla ceramica?Grazie
Buongiorno Carmelo, per questo tipo di consulenza ti consigliamo di rivolgerti al tuo professionista di fiducia. Buona giornata!