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Quando devi realizzare un fissaggio con ancorante chimico, la domanda è sempre la stessa: qual è il prodotto giusto per il mio lavoro?

Calcestruzzo fessurato o non fessurato, muratura piena o forata, ferri d’armatura post‑installati, requisiti sismici, tempi di indurimento, certificazioni: sono proprio queste variabili che rendono la scelta complessa. Noi di Würth lavoriamo ogni giorno a fianco dei professionisti in cantiere. Per questo abbiamo costruito questa guida per semplificare la scelta, partendo dalle applicazioni reali e trasformando la gamma in criteri chiari e riutilizzabili.

L’ancorante chimico corretto si sceglie sempre in base a quattro fattori chiave:

  • Tipo di applicazione → strutturale o non strutturale
  • Materiale di supporto → calcestruzzo, muratura, pietra naturale
  • Prestazioni richieste → anche in zona sismica (C1 / C2)
  • Tempi di lavorazione → rapidi o lunghi
 In pratica:
  • per ancoraggi strutturali e ferri d’armatura post‑installati, le resine epossidiche pure e le resine ibride ad alte prestazioni sono la scelta più indicata
  • per fissaggi versatili e certificati su più materiali, le resine vinilestere rappresentano l’opzione più flessibile
  • per applicazioni standard, esistono soluzioni poliestere affidabili e convenienti

Come funziona un ancorante chimico ?

Un ancorante chimico è un sistema bicomponente, formato da:

  • resina
  • induritore
Durante l’estrusione, i due componenti vengono miscelati da un miscelatore statico e reagiscono chimicamente all’interno del foro.
Il risultato è un fissaggio senza espansione, ideale anche vicino ai bordi e su supporti delicati.
Le cartucce possono essere:
  • side by side (due camere separate)
  • coassiali (camere concentriche)
Per questo è fondamentale usare la pistola corretta e gli accessori giusti.

Quale ancorante chimico Würth scegliere in base all’applicazione

Di seguito trovi la gamma organizzata per logica decisionale, non per catalogo.
Questo formato è pensato per aiutarti a riconoscere subito la soluzione più adatta al tuo lavoro.

WIT‑UH 300 – Ancorante chimico ad alte prestazioni per calcestruzzo

WIT‑UH 300 è una resina d’iniezione bicomponente ad alte prestazioni, a base di malta ibrida uretanica vinilestere senza stirene, progettata per ancoraggi strutturali e collegamenti di ferri d’armatura post‑installati.


Quando usarlo

  • fissaggi strutturali in calcestruzzo fessurato e non fessurato
  • collegamenti di ferri d’armatura post‑installati
  • ampliamenti e rinforzi strutturali
  • balconi, tettoie, strutture metalliche e in legno
  • applicazioni soggette a normativa WHG su superfici in calcestruzzo LI/LIP non rivestite
Prestazioni dichiarative
  • categoria di prestazione sismica C1 (M8–M30) e C2 (M12–M24)
  • ETA per fissaggi singoli in calcestruzzo fessurato e non fessurato
  • ETA per collegamenti REBAR

WIT‑PE 1000 – Ancorante chimico Pure Epoxy

WIT‑PE 1000 è una resina epossidica pura, priva di stirene, con tempi di lavorazione lunghi, ideale per applicazioni profonde e complesse.

Quando usarlo
  • ancoraggi in calcestruzzo fessurato e non fessurato
  • collegamenti di ferri d’armatura post‑installati
  • applicazioni ad alta temperatura
  • ancoraggio di barre filettate in pietra naturale (senza valutazione ETA)
Prestazioni dichiarative
  • categoria sismica C1 e C2
  • ETA per fissaggi e collegamenti REBAR
  • EPD ambientale

WIT‑VM 250 – Resina vinilestere senza stirene

Resina vinilestere bicomponente, senza stirene, progettata come soluzione allrounder.

Quando usarla
  • calcestruzzo fessurato e non fessurato
  • muratura piena, forata e calcestruzzo cellulare (con bussola)
  • ferri d’armatura post‑installati
  • strutture metalliche, legno, staffe, tubazioni
Prestazioni
  • prestazione sismica C1
  • ETA per calcestruzzo e muratura

WIT‑PM 200 – Ancorante chimico poliestere per fissaggi standard certificati

Resina d’iniezione bicomponente in poliestere privo di stirene, pensata per fissaggi singoli certificati in calcestruzzo non fessurato e muratura, anche con bussola a rete.

Quando usarla

  • fissaggi singoli in calcestruzzo non fessurato
  • fissaggi singoli in muratura con bussola a rete SH
  • applicazioni standard dove servono ETA e assenza di stirene

Prestazioni dichiarative

  • ETA‑12/0569 fissaggio singolo in calcestruzzo non fessurato
  • ETA‑13/0037 fissaggio singolo in muratura
  • EPD conforme a ISO 14025 ed EN 15804+A2

WIT‑EA 150 – Ancorante chimico per pietra naturale e applicazioni universali

WIT‑EA 150 è un ancorante chimico bicomponente a base epossiacrilato con stirene, indicato per ancoraggi pesanti su calcestruzzo, muratura e pietra naturale, con particolare attenzione all’aspetto estetico delle superfici.

Quando usarlo

  • ancoraggi pesanti in calcestruzzo
  • ancoraggi in muratura piena (mattoni pieni, cemento spugno)
  • ancoraggi in muratura forata (mattoni e blocchi forati o semipieni)
  • ancoraggi in pietra naturale, senza rischio di macchie o aloni
  • fissaggio di macchinari, ringhiere, recinzioni, travi metalliche, finestre, lavabi, termosifoni, tende da sole, mobili pensili, mensole, inferiate

Domande & Risposte

Qual è la differenza tra una resina epossidica e una vinilestere?

La differenza principale sta nei tempi di lavorazione e nel livello di prestazione.
Le resine epossidiche offrono tempi di lavorazione più lunghi e garantiscono la massima affidabilità strutturale, soprattutto per applicazioni complesse o profonde.
Le resine vinilestere, invece, sono più rapide nell’indurimento e più versatili, ideali quando serve un buon equilibrio tra prestazioni, velocità e flessibilità applicativa.

Posso utilizzare un ancorante chimico in muratura forata?

Sì, è possibile, ma è fondamentale farlo nel modo corretto.
In presenza di muratura forata, è necessario utilizzare bussole a rete o a calza e seguire attentamente le istruzioni di posa. In questo modo la resina viene distribuita correttamente all’interno del foro e il fissaggio risulta sicuro e affidabile.

Gli ancoranti chimici sono adatti alle zone sismiche?

Sì, ma solo se si utilizza un prodotto specificamente certificato.
Per applicazioni in zona sismica è necessario scegliere ancoranti chimici con categoria di prestazione sismica C1 o C2 e rispettare scrupolosamente le indicazioni di installazione e dimensionamento previste dalla certificazione.

Serve sempre una cartuccia nuova per ogni applicazione?

No, non necessariamente.
Utilizzando i miscelatori statici Fill & Clean, puoi chiudere correttamente la cartuccia dopo l’uso e riutilizzarla fino a completo esaurimento del prodotto, evitando sprechi e ottimizzando il lavoro in cantiere.

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