La sicurezza nel settore degli impianti elevatori ad Anacam 2022

Anacam 2022: il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Orlando scrive al presidente Codebò

Questo articolo è pubblicato in collaborazione con ANACAM – Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori, che rappresenta oltre 400 imprese industriali e artigiane che operano nel settore degli impianti elevatori (ascensori, montacarichi, scale e tappeti mobili ecc.). All’interno dell’Associazione, costituita nel 1971 e articolata in 18 sezioni regionali, sono presenti tutte le componenti della filiera: costruttori, installatori, manutentori, progettisti e fornitori di servizi specialistici alle imprese.
Gli esperti ANACAM svolgono un ruolo attivo negli organismi di normazione tecnica italiani (UNI), europei (CEN) e internazionali (ISO) e nel Working Group della Direttiva ascensori.

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Un’ampia sessione dei lavori di Anacam 2022 – 51ª Assemblea Nazionale – è stata dedicata al tema della sicurezza nel settore degli impianti elevatori con un focus sulle lavorazioni affidate a terzi.

In considerazione dell’impegno del Governo volto a contrastare il fenomeno infortunistico, con una particolare attenzione proprio ai rischi connessi con le attività in subappalto, e a incentivare l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, Anacam ha rivolto l’invito al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando a partecipare alla 51ª Assemblea Nazionale. A causa di «concomitanti e non derogabili impegni di Governo», il Ministro non ha potuto presenziare ai lavori assembleari ma ha inviato una lettera al presidente Codebò ringraziandolo per l’invito. Orlando ha riconosciuto l’importante ruolo ricoperto dalle aziende associate nel garantire «la mobilità alle persone e in particolare a quelle con maggiori fragilità».
«Il vostro lavoro è prezioso – ha scritto il Ministro – e la sicurezza degli impianti di cui vi occupate è preziosa anche per il bene comune. Vi ringrazio anche perché nella lettera di invito avete riconosciuto l’impegno promosso dall’azione di Governo nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro».

Il Ministro è poi sceso nel dettaglio delle attività portate avanti negli ultimi tempi dal suo Dicastero. «In questi mesi – si legge nella lettera – abbiamo rafforzato l’azione ispettiva col potenziamento del personale in servizio e delle competenze dell’Ispettorato anche con l’inasprimento delle misure sospensive e sanzionatorie. Si sta poi procedendo all’attuazione del coordinamento informativo attraverso una definitiva messa a regime del SINP (sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro). Altre norme sono state dedicate al miglioramento della formazione, al rafforzamento del ruolo del preposto, all’introduzione (per la prima volta nel nostro Paese) dell’obbligo formativo e di aggiornamento per lo stesso datore di lavoro, all’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato del lavoro occasionale anche autonomo, ad un maggiore coinvolgimento degli organismi paritetici nel campo della formazione».

Facendo riferimento alle lavorazioni in subappalto, Orlando ha precisato che «Così come nei settori dalla maggiore incidenza di fenomeni di sfruttamento occorre mettere sotto controllo quelle operazioni contrattuali di frammentazione nell’ambito degli appalti e subappalti di mera manodopera. E qui ricordo quanto recentemente previsto dal D.L. n. 77/2021 per quanto concerne la regolamentazione degli appalti in ambito pubblico con la previsione appunto che “il subappaltatore, per le prestazioni affidate in subappalto, deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto.” Dobbiamo proseguire in questo percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza e trasparenza».