Problemi con carbonatazione e umidità di risalita: hai mai provato a usare malte tecniche specifiche?

Carbonatazione e umidità di risalita: due scenari da evitare, in fase sia di risanamento edilizio sia di nuove costruzioni. Scopri le soluzioni offerte dalle malte tecniche Würth e i due completi sistemi di ripristino.

Tanto per gli interventi di risanamento edilizio quanto per le nuove costruzioni è la qualità dei materiali usati a determinare la risoluzione (o la prevenzione) dei problemi che possono colpire la salute di un edificio.

Qui di seguito se ne considereranno due dei più tipici e comuni: se lavori nel settore edile avrai sicuramente già sentito parlare della carbonatazione del calcestruzzo e dell’umidità di risalita. Per questi due scenari Würth offre due sistemi di rinnovo specifici, il Sistema Rinnova R e il Sistema Rinnova D. Entrambi sono costituiti da malte tecniche pronte all’uso e con caratteristiche che le rendono adatte a ripristinare le murature danneggiate da carbonatazione e umidità di risalita.

Continuando a leggere potrai scoprire nel dettaglio quali sono le malte tecniche di cui hai bisogno, tempi e modi di lavorazione e le superfici su cui applicarle.

INDICE

La carbonatazione del calcestruzzo


Il tempo e l’azione delle intemperie possono arrecare danni anche seri al calcestruzzo. Uno dei più comuni è la cosiddetta carbonatazione. Che cosa intendiamo per carbonatazione e quando si verifica?


La carbonatazione è un processo chimico per cui una sostanza, in presenza di anidride carbonica, dà luogo alla formazione di carbonati. Nel calcestruzzo armato la carbonatazione ha un effetto negativo e rappresenta una delle principali cause di degrado del materiale.


Infatti, soprattutto se di qualità non ottimale, il calcestruzzo può lasciar penetrare agenti corrosivi, come aria e acqua piovana, capaci di aggredire i ferri d’armatura. La carbonatazione dell’armatura, che quindi è fonte di quella che più banalmente tutti chiamiamo ruggine, intacca il copriferro. E di quest’ultimo danneggia le qualità strutturali, fino a provocare il distacco.

Perciò è chiaro quanto sia importante intervenire con urgenza sui frontalini dei balconi e sugli spigoli delle strutture più esposte, dove tipicamente si verifica questo tipo di problema. La soluzione consiste:

  1. nell’asportare i volumi danneggiati;
  2. nel pulire perfettamente l’armatura;
  3. quindi nel passivarla con un prodotto specifico;
  4. infine, nel ricostruire le parti trattate con malte tecniche strutturali che ripristinino il copriferro.

Il Problema dell’Umidità di Risalita


L’umidità di risalita dà luogo alla formazione di muffa ed efflorescenze saline che provocano danni all’intonaco delle murature perimetrali degli edifici.

Come già saprai, una muratura assorbente consente la risalita dal terreno, per effetto della capillarità, di acqua che porta con sé anche un notevole carico salino.

Le conseguenze negative dell’umidità di risalita hanno effetto non solo sulla salubrità degli ambienti, ma anche sull’integrità dei materiali costruttivi. Il caso più comune è appunto quello degli intonaci tradizionali, che possono essere danneggiati dall’espansione dei sali che si verifica con l’evaporazione dell’acqua.

In questo caso la soluzione consiste nel sostituire il vecchio manto con un intonaco tecnico macroporoso e traspirante. Questo, infatti, consente all’umidità di evaporare e ai sali di depositarsi senza arrecare danni.

Come eliminare l'umidità di Risalita

Isolamento Termico


Contenere le dispersioni termiche della struttura è un’esigenza sempre più sentita, soprattutto da pare dei clienti, sempre più sensibili quando si tratta di tematiche ambientali e di incentivi fiscali o economici.

Considerati i vari vincoli e le normative legate alla necessità di preservare le fonti energetiche, l’isolamento a cappotto consente di eliminare i ponti termici evitando le dispersioni. In questo modo si riesce a ridurre il fabbisogno energetico sia invernale sia estivo, aumentando nello stesso tempo il comfort abitativo.

Perché scegliere le Malte Tecniche Würth per risolvere il problema della carbonatazione: il sistema Rinnova R


Nell’ampia gamma di Malte Tecniche Würth, il Sistema Rinnova R e il Sistema Rinnova D sono stati pensati per rispondere alle tue (e dei tuoi clienti) esigenze più impellenti. Scopriamo di che cosa si tratta più nel dettaglio.

Il Sistema Rinnova R è un sistema completo per eseguire un ciclo di ripristino del calcestruzzo degradato. Si caratterizza per  l’impiego di prodotti tissotropici strutturali, a elevata lavorabilità e conformi alla norma europea EN 1504. Quali sono le sue principali caratteristiche?

  • È tissotropico. Ciò significa che il Sistema Rinnova R è una malta che non cola, agevolando l’intervento dell’applicatore per un risultato ottimale.
  • Si tratta di un prodotto R3: l’elevata resistenza alla compressione fa del Sistema Rinnova R una malta strutturale. Tuttavia, a differenza di un prodotto R4, Rinnova R offre una migliore compatibilità con la maggior parte dei supporti.
  • L’alta resistenza ai solfati rende il Sistema Rinnova R un prodotto ideale anche per riparazioni di superfici a diretto contatto con l’acqua, come canali o condutture.

Abbiamo precisato il fatto che il Rinnova R è un sistema. E come tale è composto da più elementi. Nello specifico, si tratta di:

Ti mostriamo questi 3 prodotti più da vicino, perché le caratteristiche e le eccellenze di ognuno contribuiscono a rendere l’intero Sistema Rinnova R una soluzione rapida e sicura.

Passivante FerroProtect


Il Passivante FerroProtect protettivo è un monocomponente per la passivazione dei ferri d’armatura, come suggerisce il suo stesso nome. Dopo un’applicazione a pennello, crea una barriera alcalina altamente impermeabile in grado di bloccare l’ossidazione del ferro e proteggerlo dalla corrosione.

Come già abbiamo sottolineato, costituisce la prima fase di un più ampio ciclo di ripristino del calcestruzzo. E quindi, per una prestazione ottimale, consigliamo di proseguire la ristrutturazione con i già citati Würth Rinnova R Tissotropica e Rinnova R Finitura. In ogni caso, FerroProtect può essere usato con qualsiasi altro prodotto cementizio omologato.

Malte Tecniche Passivante FerroProtect

Come usare il Protettivo Anticorrosione FerroProtect? | FASE 1


È necessario presentare due fasi preliminari, che sono da un lato la Preparazione dell’impasto e dell’altro la Preparazione del supporto. Partiremo proprio da quest’ultimo.

L’armatura intaccata dalla corrosione deve essere messa a nudo, purché non venga messa a rischio la sicurezza statica della struttura. In questo modo potrai applicare i prodotti da ripristino intorno a tutta la superficie del ferro, a 360°.

In questa fase la pulizia è fondamentale. Ricordati di eliminare ruggine ed eventuali incrostazioni o residui di materiale (che potrebbero ridurre l’aderenza della malta tecnica) con sabbiatura o spazzolatura. Ovviamente, evita di danneggiare o sporcare il calcestruzzo circostante. E se il ferro è contaminato da cloruri o altre sostanze potenzialmente corrosive, allora è necessario pulire l’intera armatura con un getto d’acqua. Insomma: l’armatura deve raggiungere un grado di pulizia pari a Sa2 o St3.

Come usare il Protettivo Anticorrosione FerroProtect? | FASE 2


Per quanto riguarda la Preparazione dell’impasto, ti consigliamo di mescolare FerroProtect con una quantità di acqua non superiore a 2,9 litri per confezione (15 kg) con un miscelatore  idoneo continuo per circa 2 minuti fino a quando non otterrai un impasto omogeneo.

Come usare il Protettivo Anticorrosione FerroProtect? | FASE 3


Completate queste prime due fasi, applicare a pennello un primo stato di FerroProtect. Dopo aver lasciato riposare per circa 20 minuti, applica una seconda mano fino al raggiungimento di uno spessore complessivo di almeno 2 mm su tutta la superficie del ferro. Quindi, attendi circa 48 ore per una completa essiccazione prima di procedere con gli altri prodotti del Sistema Rinnova R.

Alcuni piccoli consigli per l’applicazione del Protettivo Anticorrosione FerroProtect? Eccoli. Assicurati che la temperatura esterna e quella del supporto non scendano al di sotto di +5° C durante le fasi di lavorazione ed essiccazione. Ovviamente, è necessaria una protezione dagli agenti atmosferici (pioggia, vento, gelo o sole battente e diretto) che ne possono influenzare la corretta essiccazione. Il prodotto si conserva in un luogo asciutto fino a 12 mesi.

Malta da Ripristino Tissotropica Rinnova R


Questo prodotto è davvero l’ideale per la riparazione e la protezione di strutture portanti in calcestruzzo, come anche di spigoli di pilastri e travi, frontalini di balconi danneggiati. Ma non solo: in questo caso ciò che ci interessa e che puoi usare la Malta da Ripristino Tissotropica per la sostituzione del calcestruzzo contaminato da sostanze nocive. Proprio come quelle rilasciate dall’ossidazione dei ferri di armatura.

Quindi, quando usare la Malta da Ripristino Tissotropica Rinnova R? Questo prodotto è adatto per interventi di rinforzo, di integrazione della sezione e aumento dello spessore del copriferro.

Inoltre, è indicato per la riparazione di superfici a diretto contatto con l’acqua (canali di scolo, condutture, ecc.) grazie all’elevata resistenza ai solfati. Così come per la regolarizzazione di difetti superficiali, come nidi di ghiaia, riprese di getto, fori dei distanziatori dei casseri, ferri affioranti, ecc.

Malta da Ripristino

Malta da Ripristino Rinnova R – Finitura


A chiudere il ciclo di prodotto del Sistema Rinnova R Würth troviamo la Malta da Ripristino Rinnova R – Finitura, una malta pregiata per riprofilature del calcestruzzo e conforme alla normativa EN1504.

Se ti stai domandando in quali occasioni va usata, allora devi sapere che questo prodotto è indicato per la riparazione e la protezione di strutture portanti in calcestruzzo non soggette a sollecitazioni statiche.

Inoltre la Malta è adatta anche a regolare le superfici che devono essere preparate per la stesura dell’Impelast o di altre membrane impermeabilizzanti liquide.

Malta di Ripristino per Finiture

Perché scegliere le Malte Tecniche Würth per risolvere il problema dell’umidità di Risalita: il sistema Rinnova D


Ora ci concentreremo su un altro problema tanto frequente quanto sgradevole: l‘umidità di Risalita. In questo caso la soluzione è rappresentata dal sistema Rinnova D. Che è composto da 3 prodotti in grado di fermare il degrado degli intonaci e delle murature. Sono indicati anche per le contaminazioni saline (nitrati, cloruri, solfati).

Il sistema Rinnova D può essere usato su vecchie e nuove costruzioni. Così come su pareti soggette a forti carichi di umidità, come cantine o cucine.

In sintesi, il sistema Rinnova D è:

  • macroporoso. E per questo tipo di struttura consente l’evaporazione dell’umidità
    senza subire i danni provocati dal carico salino.
  • Traspirante e in grado di consentire il passaggio del vapore acqueo.
  • Utilizzabile anche da solo senza la necessità di applicare una finitura.

Quali sono, più nello specifico, i 3 prodotti che compongono il Sistema Rinnova D? Parliamo di:

 

Malta di Risanamento – Rinnova D rinzaffo


Se hai a che fare con murature miste o murature in pietra naturale, questa malta è ideale come rinzaffo e aggrappante di supporti fortemente assorbenti e critici. Tra i suoi campi di impiego c’è anche la preparazione dei fondi di murature umide con efflorescenze saline. Così come il trattamento delle murature perimetrali esterne degli edifici e di quelle interne di scantinati, taverne, seminterrati.

Rinnova D rinzaffo è privo di additivi sintetici e ha ottime proprietà aggrappanti su supporti fortemente assorbenti. Usandolo anche solo una volta, potrai avere una maggiore aderenza sul successivo trattamento. Inoltre, crea un supporto ruvido per l’intonaco e compensa il potere assorbente del sottofondo. Senza dimenticare che è anche lavorabile a macchina.

Malta tecnica per rinzaffo

Malta di Risanamento – Rinnova D intonaco


In questo caso abbiamo un intonaco bianco per il risanamento
delle murature umide e saline e ovviamente costituisce la seconda fase, successiva al rinzaffo, del sistema Rinnova D per il risanamento della muratura umida e/o salina.

Le caratteristiche di questa malta la rendono perfettamente integrabile all’interno del ciclo di risanamento. Ha un’elevata permeabilità al vapore e un’ottima lavorabilità (anche in questo caso è applicabile a macchina). Infine, usando questo tipo di prodotto il rivestimento murale finale non sarà più necessario.

Malte tecniche per intonaco

Malta di Risanamento – Rinnova D finitura


La Malta di Risanamento – Rinnova D finitura è da usare nella parte finale del ciclo di risanamento, per la finitura di facciate e zoccolature e come rivestimento per sistemi a base di calce idraulica e per utilizzi generici.

Come le altre malte del sistema Rinnova D, è indicata per il trattamento delle murature perimetrali esterne degli edifici vecchi e nuovi, e anche per quelle interne di scantinati, taverne e seminterrati, soggette a umidità di risalita. Ma non solo: questo prodotto è adatto anche a impieghi generici, cioè in qualsiasi caso sia necessaria una finitura bianca a base di calce idraulica naturale.

Malte tecniche per risanamento e finitura

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Würth
Product Name
Malte Tecniche

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