Ad ogni connettore la sua pinza a cricchetto.

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Ogni elettricista utilizza pinze per crimpare i vari connettori nell’arco della sua giornata lavorativa. Alcuni clienti devono eseguire solo poche crimpature casuali, altri svolgono lavori in serie.

Per tutti questi lavori i vari clienti utilizzano pinze specifiche che possono essere normali (a leva) o dotate di un sistema a cricchetto.

Le pinze a cricchetto in confronto alle pinze tradizionali garantiscono una crimpatura ottimale, visto che non si riaprono finchè l’operazione non si è portata a termine (crimpaggio calibrato).

Perciò, con una pinza normale a fine giornata la forza della mano può essere diminuita, al contrario la mattina si rischia anche di imprimere troppa forza sul connettore.

Le pinze a cricchetto garantiscono sempre un crimpaggio ottimale e secondo normativa (EN 60352-2 per connettori, EN 60999-1 per tubetti terminali)!

Caratteristiche delle pinze a cricchetto in gamma:

  • ganasce fresate – garantisce l’alta precisione
  • durata pinze minimo 50.000 cicli
  • numerazione individuale progressiva e numero lotto
  • apertura di sicurezza
  • ogni pinza ha la forza tarata per lo specifico connettore (ganascia)
  • tolleranze di costruzione/finitura minime
  • possibilità di regolazione della forza di chiusura (da eseguire ogni 15.000 cicli)
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Pinza a cricchetto
Pinza crimpatrice
Pinza crimpatrice
Pinza per capicorda non isolati
Pinza per capicorda non isolati
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Pinza per capicorda preisolati

Perchè in gamma non esistono le ganasce di ricambio? 

Le ganasce hanno una durata ben oltre i cicli sopportati dal corpo pinza. La rottura delle ganasce normalmente è segno di consumo o di una caduta accidentale.

Supponiamo che la ganascia si rompa per consumo eccessivo. Anche il corpo pinze e il sistema a cricchetto evidenziano questo consumo. Montando poi una ganascia nuova su una pinza consumata non si avrà più la forza di crimpaggio necessaria, il connettore potrebbe staccarsi dal cavo anche in un momento successivo al momento del componente.

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